Il Vaticano ha inviato una nota formale al governo italiano per chiedere una modifica del disegno di legge Zan, la proposta di legge contro l’omotransfobia approvata alla Camera nel novembre del 2020 e ora in discussione alla commissione Giustizia del Senato.

La Chiesa avrebbe scritto al governo italiano che il ddl Zan violerebbe il Concordato,  documento ufficiale che regola il rapporto fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, in vigore dal 1984.

L’esecutivo di Rete Genitori Rainbow, a nome anche di tutta l’associazione, ritiene inaccettabile un ingerenza di questo tipo da parte della chiesa cattolica e  la condanna severamente.

Ritiene che, con il suo operato, la Chiesa si debba assumere la responsabilità per  le future aggressioni omotransfobiche  e per la mancata difesa di persone che vengono attaccate solamente per il loro orientamento sessuale.

Ritiene, inoltre, che il DDL Zan in discussione al Senato in nessun modo privi la chiesa e i credenti della loro libertà di espressione e che sia pretestuosa questa argomentazione utilizzata al solo fine di negare diritti a coloro che rischiano ogni giorno sulla propria pelle discriminazioni e violenze.

Si augura vivamente che la legge venga presto approvata in senato e che l’Italia prosegua il suo cammino di civiltà e modernità.

Rete Genitori Rainbow

L’esecutivo

22 Giugno 2021