Nella società moderna la genitorialità può essere vista come uno stato volontario, che è scelto e che può essere evitato o ricercato, e non più come un evento ineluttabile nel normale ciclo vitale. Secondo questo punto di vista, essa non si configura più come un semplice ruolo, bensì è diventata una “funzione”, che non coincide necessariamente con la maternità e la paternità biologiche, ma si esprime nella “capacità di prendersi cura”.

Più nello specifico la genitorialità e quindi la funzione genitoriale si esplica nell’accudimento, nel sostegno, nella protezione, nel contenimento, ma anche in funzioni educative e normative, come per esempio il fornire dei valori di riferimento, promuovere il senso di appartenenza e di autonomia dei bambini, la capacità di tracciare dei limiti e dei confini e dare, contemporaneamente, gli stimoli più adeguati al fine di promuovere la crescita. Ciascuno di questi fattori elencati, che compongono la funzione genitoriale, può essere svolto e portato avanti sia contemporaneamente da entrambi i genitori, che da uno alla volta. Inoltre, questo ruolo può essere rivestito indipendentemente dall’orientamento sessuale o dal genere delle persone che rivestono questo ruolo.

Per essere buoni genitori non basta essere eterosessuali, così come essere omosessuali non significa essere cattivi genitori. Il mestiere difficile, semmai, è quello di genitore, etero o omo che sia: in entrambi i casi la sua ‘genitorialità’ può essere buona o cattiva” Associazione Italiana di Psicologia – comunicato stampa 2011

Quello che emerge è quindi che l’orientamento sessuale o il genere di una persona non determinano se questa sarà un buono o un cattivo genitore. Le caratteristiche che rendono una persona adatta allo svolgimento della funzione genitoriale sono altre:

  • La capacità di dare accudimento e quindi di prendersi cura, sia materialmente che emotivamente, dei propri figli
  • La capacità di proteggere e contenere ossia il rimuovere le minacce dal cammino dei figli e fare in modo che non vada incontro a pericoli che non sono in grado di affrontare e che possano avere effetti molto negativi
  • La capacità di fornire il sostegno adeguato alla crescita e allo sviluppo fisico, psicologico ed emotivo dei figli
  • La capacita di educare i figli e quindi di veicolare dei valori di riferimento, proporre dei limiti e dei confini entro cui i figli possano imparare a muoversi per poter apprendere ciò che è necessario per affrontare le sfide che via via incontreranno durante la crescita e nel loro futuro.
  • La capacità di promuovere il senso di autonomia e autoefficacia dei propri figli fornendo loro gli strumenti e gli stimoli necessari affinché possano muoversi da soli nel mondo e prendere decisioni per la propria vita

 

Tutte queste abilità possono essere allenate e sviluppate ma, ciò che è importante sottolineare è che non sono proprie di un genere o di un orientamento sessuale e non di un altro, sono indipendenti dall’identità sessuale della persona.

 

Nonostante ciò, le preoccupazioni rispetto al fatto che l’orientamento sessuale dei genitori possa influire negativamente sullo sviluppo dei figli, sono molto radicate nella nostra società e si fondano principalmente su tre maggiori punti:

  • l’assenza del padre o della madre può creare problematiche sulla salute mentale dei figli;
  • gli omosessuali sono meno stabili mentalmente e nelle relazioni e quindi meno capaci di fare i genitori;
  • i figli di omosessuali sono soggetti a più alto tasso di bullismo e discriminazione.

Oltre 30 anni di ricerche scientifiche hanno fornito “un numero sufficiente di prove che dimostrano come la salute psicologica, l’adattamento, lo sviluppo cognitivo, sociale e psicosessuale, la qualità delle relazioni e il successo scolastico dei bambini e degli adolescenti cresciuti da genitori omosessuali siano del tutto analoghi a quelli dei figli cresciuti da genitori eterosessuali”

L’eterosessualità non è quindi un requisito necessario e indispensabile per poter essere buoni genitori.

Daniel Giunti
Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo Mental trainer

 

Bibliografia:

Speranza A.M. in A. Simonelli (a cura di), La funzione genitoriale. Sviluppo e psicopatologia. 2014, Raffaello Cortina Editore

A.M. Speranza, 2015. Crescere in una famiglia omogenitoriale. Medico e Bambino; 34(2) : 95-98

Goldberg, A.E. and Weber, E.R. (2015). Parenting, gay and lesbian. In The International Encyclopedia of Human Sexuality (eds A. Bolin and P. Whelehan).