Rete Genitori Rainbow al Toscana Pride

L’intervento di Fabrizio Paoletti copresidente di Rete Genitori Rainbow al Toscana Pride del 7 Luglio 2012

testo dell’intervento

“Care amiche e cari amici

È davvero bello vedere voi tutti qui riuniti oggi per questa nostra manifestazione del Toscana pride

Ed è bello avere voi tutte e tutti con noi, chi eterosessuali omosessuali transgender transessuali ma anche impiegate impiegati operai e manager, architette, avvocate, dottori, infermieri, insegnanti, artisti. E ancora benvenute al nostro pride alle amiche, fratelli, zii, cugine, benvenute figlie e figli, benvenuti genitori, che pure siete qui e anche in questo sia eterosessuali che transgender lesbiche od omosessuali che siate

Ecco come tutte le persone anche i gay e le lesbiche le trans e i trans hanno amori e relazioni, hanno mestieri e passioni, lavorano per vivere, pagano le tasse, hanno amici parenti genitori e spesso hanno anche dei figli. 100mila ragazzi giovani e adulti in Italia hanno almeno un genitore che si dichiara omosessuale, non lo dico io lo dice una ricerca del ministero della Salute del 2008.

Mia figlia è una di queste ragazze ed abita la nostra regione Toscana e la mia città Firenze

Ecco oggi siamo qui in questa piazza per mostrare anche i nostri volti di genitori omosessuali o transgender

siamo qui per farci conoscere

perchè a volte i gay e le lesbiche e i trans non si riconoscono per quello che sono da giovani, l’educazione e la società in cui si trovano non mostra loro degli spazi adeguati di dignità e valore, e noi non ci riconosciamo nel modello negativo stereotipato che la società la televisione purtroppo la religione e la scuola da di noi, impedendoci di vivere la nostra vera dimensione

Ed ecco che spesso molti di noi non ritrovandoci in questi modelli ci si indirizza verso vite che non sono nostre.

L’omofobia è alla radice dei nostri percorsi di vita, omofobia che abbiamo assorbito da piccoli dall’ambiente sociale in cui siamo cresciuti e che abbiamo rivolto contro di noi come censura delle nostre identità, l’ omofobia non è una parola astratta per noi perchè l’abbiamo vissuta nella nostra carne.

Siamo qui perchè c’è bisogno di affermare le nostre vite e le nostre identità nella nostra regione.

Nella nostra Toscana dove i nostri figli sono almeno delle migliaia, dove noi genitori omosessuali e trans siamo altrettanti insieme ai nostri partner ed ex-partner, sono diverse le persone che oggi si sono rivolte alla nostra associazione, tramite il nostro forum e nei gruppi di incontro e di sostegno e stanno compiendo un percorso di consolidamento positivo della loro identità .

I nostri figli vivono le nostre città, sono educati nelle scuole, frequentano i circoli sportivi nelle nostre regioni, noi vogliamo che la scuola e le istituzioni siano educate ed educhino alla conoscenza di noi, delle diverse specificità che ognuno di noi porta dentro come individuo, come al rispetto delle diversità e delle specificità di ognuno .. Cosi come nel mondo del lavoro vogliamo garanzie e difesa piena delle nostre vite.

Abbiamo bisogno di educazione di cultura sui temi dell’affettività dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, abbiamo bisogno di personale informato, nei servizi sociali che si trovano ad assistere le nostre famiglie, nei comuni nelle province, cosi come nei tribunali e nelle scuole, che conosca i nostri percorsi e le nostre storie ed aiuti a risolvere le tensioni e difficoltà che viviamo e che vivono i nostri cari a causa dell’omofobia, che vorrebbe costringerci a stare nascosti e non viverci per quello che siamo veramente.

Siamo qui per fare veder che le nostre vite possono avere una evoluzione positiva, i nostri figli e le nostre figlie non smettono di amarci per la nostra nuova consapevolezza cosi come noi non smettiamo di amarli e di accudirli, di educarli e di farli crescere per la loro piena realizzazione di individui. Essere dei buoni genitori e’ una qualità che non dipende dall’essere attratti da persone del nostro sesso o avere una identità di genere conforme al nostro sesso biologico, quando esso sia stato precisamente definito dalla natura. I nostri figli vogliono bene ai nostri nuovi compagni e compagne.

E allora possiamo dirlo che niente se non l’ignoranza degli altri ci può impedire di vivere pienamente la nostra esistenza .

Oggi siamo qui nel giorno del Toscana Pride, liberi e liberati, nella nostra colorata molteplicità delle esistenze che attraversiamo e nella piena consapevolezza della sfumature che rendono unica ciascuno di noi, ci possiamo continuare a stupire della meravigliosa molteplice varietà della natura umana. E per fortuna noi esistiamo ! Perché aiutiamo tutti a veder la grande ricchezza umana laddove gli stereotipi e i pregiudizi vorrebbero tutto preordinato prestabilto premasticato e predigerito, ma noi siamo diversi ognuna dagli altri, siamo molteplici e fantastiche ciascuno, siamo favolose e belli e la nostra favolosità si rinnova in ognuno di noi e ci rende sempre nuovi sempre diverse, sempre autentici e per questo, come diciamo in questo slogan del Toscana Pride , favolosamente eterne, immortali!”

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