Al via il primo seminario RGR per genitori omosessuali
Parte il primo seminario per genitori omosessuali “Dire, non dire. Figlie, figli e coming-out”.
Rete Genitori Rainbow presenta il primo seminario destinato alle mamme lesbiche e ai papà gay e ai loro compagni/e. sul coming-out ai figli: come fare coming out con i figli? Quali parole usare? E dopo il coming out, cosa viene?
Il seminario, condotto dalla psicologa Daniela Ciriello, è dedicato a madri e padri omosessuali e ai loro partner per lavorare sui temi legati al coming-out e su ciò che può impedire una comunicazione buona e fluida con i figli. Per comprendere l’importanza della coerenza e dell’ascolto, della chiarezza e della sincerità.
Il pregiudizio viene da fuori. Ma viene anche da dentro. E può metterci i bastoni tra le ruote nella realizzazione dei nostri desideri. Che cosa succede, però, quando sono coinvolti anche i nostri figli? Come possiamo impedire al pregiudizio e alla paura di intromettersi tra noi e loro?
Un percorso di consapevolezza per sviluppare relazioni più autentiche con se stessi e con i propri figli.
Il seminario, che prevede l’integrazione di parti teoriche e parti esperienziali, è ideato e condotto dalla psicologa e psicoterapeuta Daniela Ciriello che vanta una lunga esperienza nel campo dell’omosessualità femminile e maschile.
Si svolgera in due mezze giornate: sabato 19 e domenica 20 maggio a Roma presso il Circolo Mario Mieli, via Efeso 2.
La quota di partecipazione è di 70 euro per i non soci Rete Genitori Rainbow, e di 60 euro per i soci.
Info e prenotazioni: seminari@genitorirainbow.it
Rete Genitori Rainbow – associazione di genitori LGBT con figli da relazioni etero: www.genitorirainbow.it
Daniela Ciriello, psicologa e psicoterapeuta: www.danielaciriello.it
Compagnia assicurativa apre a tutte le coppie
Rete Genitori Rainbow, genitori lesbiche gay bisessuali transgender con figli da relazioni eterosessuali, ed il Circolo Arcigay Ottavio Mai di Torino esprimono soddisfazione per la decisione della compagnia assicurativa ACE European Group Limited di estendere anche alle coppie omosessuali il diritto allo “Sconto Coniuge” che fino a qualche giorno fa era riservato alle persone legalmente coniugate o alle convivenze more uxorio eterosessuali.
La compagnia, che è una delle più grandi realtà europee, era stata investita della questione nelle scorse settimane tramite Alessandro Ozimo, co-fondatore di Rete Genitori Rainbow impiegato nel servizio clienti della stessa compagnia, che ha sollevato la questione della discriminazione che subivano le coppie omosessuali a cui veniva proposta una copertura sugli infortuni meno conveniente rispetto alle coppie conviventi costituite da persone di sesso diverso. Nella fattispecie il coniuge legalmente sposato, oppure il convivente more uxorio, godeva di uno sconto sul premio mensile a patto però che si trattasse di convivenza eterosessuale.
“Diverse volte ho sollevato la questione, ma la risposta era sempre che, per colpa della legislazione italiana, la Compagnia non poteva estendere lo sconto al/alla compagno/a omosessuale convivente e che quindi, se un cliente la chiedeva, si doveva provvedere ad assicurare il partner omosessuale come Altro Assicurato ed a prezzo pieno” riporta A. Ozimo.
La decisione di approfondire la questione è stata promossa insieme al Circolo Arcigay di Torino, con cui Rete Genitori Rainbow ha uno stretto rapporto di collaborazione, e per il tramite esperti legali, e si è analizzata la situazione sia in riferimento alla recente sentenza n. 4184/2012, della prima Sezione civile della Suprema Corte di Cassazione (nella quale si afferma che “I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se quali titolari del diritto alla vita familiare e nell’esercizio del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia … possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza … di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata“) sia alla sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha recentemente condannato un istituto bancario ad estendere al compagno omosessuale di un dipendente la copertura sanitaria, come faceva nel caso di dipendenti eterosessuali. Su questa base Alessandro Ozimo ha di nuovo sollevato la questione con la compagnia assicuratrice, ottenendo che ne venisse investito l’ufficio legale.
Sabato scorso, in tempi rapidissimi, siamo stati informati che la Compagnia ACE European Group Limited ha deciso di riconoscere a tutte le coppie conviventi more uxorio gli sconti suddetti, anche nel caso di coppie omosessuali.
“Le aziende, con le loro scelte commerciali e le loro campagne di marketing, influenzano sempre di più le opinioni delle persone. Basta guardare la nuova campagna di RayBan, Never Hide, o l’evento Dimmi di sì creato da Lush Italia assieme a Frame, o ancora le precedenti campagne di Coin con Agedo e di IKEA e Eataly. Evidentemente sta iniziando a circolare l’idea che un atteggiamento di apertura non è solo una scelta ideologica, ma porta risultati positivi anche in termini economici” dichiara Marco Giusta, presidente del circolo Arcigay Torinese. “Speriamo che nuovo atteggiamento si traduca anche in in collaborazioni e partnerizzazioni con iniziative culturali come il festival del cinema GLBT Da Sodoma a Hollywood, che si sta svolgendo in questi giorni a Torino, che più di altre hanno subito i pesanti tagli derivanti dalla crisi e potranno garantire l’altissimo livello qualitativo delle proposte soltanto se coraggiosi e dinamici sponsor affiancheranno le loro risorse a quelle delle Istituzioni” conclude.
Rete Genitori Rainbow ed il Circolo Arcigay Ottavio Mai di Torino ribadiscono l’apprezzamento verso tutte quelle realtà, anche economiche, che si impegnano verso un riconoscimento dei pari diritti di tutti i tipi di unioni ed all’equiparazione anche in termini di parità di condizioni economiche delle relazioni omosessuali, ed invitano tutti quanti sono a conoscenza di discriminazioni simili a quelle rimosse dalla Compagnia ACE a segnalarle perché si possa intervenire al fine di rimuovere al più presto tutte le condizioni di disparità di trattamento a motivo dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere.
Rete Genitori Rainbow ed il Circolo Arcigay Ottavio Mai di Torino ribadiscono infine l’invito al Legislatore Italiano a provvedere al più presto al pieno riconoscimento delle unioni omosessuali, non potendo essere più tollerabile che il singolo cittadino debba di volta in volta ricorrere in giudizio per vedere riconosciuto il proprio diritto all’uguaglianza già previsto dall’art. 3 della nostra Costituzione.
RETE GENITORI RAINBOW - ARCIGAY TORINO
Intervento sul Toscana Pride
certo Alessandro Maiorano la sua ignoranza è abissale
lei parla di GAY dimostrando una conoscenza soltanto di una superficie del fenomeno e ignorando totalmente che la gran parte delle persone omosessuali vivono in modo non evidente e non dichiarato le loro vite e che non riuscirebbe mai a riconoscerle no avendo loro nessuna caratteristica di quelle che lei attribuisce alla totalità delle persone gay, ignorando poi di fatto che ci sono anche lesbiche e bisessuali e intersessuali oltre alle persone transgender.
Alessandro Maiorano, se lei fa queste affermazioni lo fa esclusivamente sulla base di pregiudizi veicolati da ideologie preconfezionate che lei cavalca per assecondare il potere di cui si fa servo, per avere in cambio una briciola di notorietà e qualche applauso becero dalle persone che condividono la sua dolosa ignoranza. Un politico dovrebbe parlare a ragion veduta e non per assecondare il potere. mandare le sue mail di pungolo a noi rappresentanti del mondo lgbtiq per sollevare un vespaio e fare udire il suo nome che altrimenti sarebbe sconosciuto e dimenticato, nell’evidente tentativo di veder risollevata una attenzione nei suoi riguardi da poter usare come merce di scambio per le prossime scalate di potere.. questa si che è qualcosa di cui si deve provare vergogna!
La sua descrizione del “gay pride” sembra molto più ispirata e con esattezza di dettagli alle situazioni dei festini operati dall’establishement di regime berlusconiano degli ultimi anni, e si sa benissimo che tali immagini sono state largamente superate dalla realtà. fatto sta che su questo fronte il popolo italiano è stato piegato ad una sopportazione di vere ignominie che ci hanno fatto vergognare per anni di fronte all’Europa e al mondo..
incapace di un confronto serio lei si appella al becero insulto e alla trivialità cercando di sollevare risse e istinti di basso livello in cambio di briciole di affermazione personale perché il suo nome abbia un poco di eco.
Se lei volesse potrebbe cercare di conoscere le persone gay lesbiche transessuali bisessuali e intersessuali, i loro percorsi, le loro storie personali, le difficoltà, le gioie, potrebbe conoscere le loro famiglie, i loro genitori, i loro figli, le potrebbe ritrovare in tutta la società civile, nei loro ruoli di professionisti, di educatori, di artisti, di operai, di impiegati e di manager. Se solo lei avesse la capacità di voler osservare e conoscere per capire e comprendere cosa significa orientamento sessuale e identità di genere e cosa sia l’intersessualità. ma so benissimo che lei in questo avvalle e obbedisce alle sue ideologie e ai suoi padroni in cambio di briciole di potere personale e di qualche flash di futile notorietà. Mi dispiace ma così dimostra di essere una persona infinitamente al di sotto di qualsiasi persona gay lesbica trans intersessuale che esiste al mondo.
se lei volesse conoscere e confrontarsi in modo serio, scoprirebbe quanta umanità e quanti valori sono patrimonio di noi omosessuali e trans, i valori che portiamo sono di piena dignità diritti libertà ed uguaglianza e tutti insieme li porteremo con forza al Pride Toscano, con i nostri figli e le nostre figlie, con i nostri genitori amici e parenti ,indipendentemente dalle sua rozze ed ignoranti affermazioni.
Fabrizio Paoletti
Presidente Rete Genitori Rainbow
genitori LGBT con figli da relazioni etero
in risposta a
2012 arriva il Toscana Pride
Rete Genitori Rainbow partecipa all’organizzazione del prossimo Toscana Pride con le principali associazioni del movimento LGBT toscano.
visitate il sito del Toscana Pride per tutti gli aggiornamenti e gli eventi
Qui potete scaricare il documento di piattaforma del Pride Toscana
Rete Genitori Rainbow al Torino GLBT Film Festival
Alessandro Ozimo per Rete Genitori Rainbow partecipa alla presentazione della sezione CARI MAMMA E PAPA’ del 27° Torino LGBT Film Festival
L’appuntamento è per Venerdì 20 aprile alle ore 17.30, Cinema Massimo Sala 3
Film e corti in programma:
- The Gift of Family
- Same Difference
- Tres Gotas De Agua
- What Do You Know?
- Mom and Dad: I Have Something to Tell You
per ogni info:
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programma completo e recensioni su:
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