Il segreto di papà, o quello di mamma ..

E’ una bella sorpresa quello che la casa Editrice LO STAMPATELLO www.lostampatello.com regala per questo Natale a noi genitori rainbow.

Il libro “Qual è il Segreto di Papà” di Francesca Pardi illustrato da Desideria Guicciardini racconta infatti la comune storia di tutti noi babbi e mamme che ci scopriamo o accettiamo di essere gay e lesbiche quando già genitori. In Italia ci sono almeno 100.000 bambini che hanno un genitore che si riconosce come omosessuale, come afferma la ricerca ModiDi del 2008 condotta dal Ministero della Salute in collaborazione con Arcigay ( http://www.salutegay.it/modidi/ ), e la stragrande maggioranza vive proprio nella condizione descritta dal questo piccolo e importante libricino: ha entrambi i genitori biologici ma uno di loro ha preso poi consapevolezza della propria omosessualità.
Questi bambini troveranno risonanze e conforto in questa storia, che personalmente ci appartiene e sentiamo nostra, dato che troppo spesso queste situazioni sono vissute nel non detto, e il disagio e le difficoltà portano a tacere i propri vissuti e non condividerli anche per lungo tempo con coloro che sono a noi più cari, le nostre figlie e i nostri figli.

E questo libro non è solo utile ai ragazzi che vivono direttamente questa situazione: se gli verrà dato spazio negli scaffali delle scuole e delle biblioteche, se lo regaleremo a tutti i bambini, non solo ai figli di omosessuali, contribuirà ad un cambio di mentalità oggi quanto mai necessario.

La storia delicatamente accenna al disagio di un ragazzino e di una ragazzina di vedere il papà che si comporta stranamente, cosa che genera in loro mille pensieri diversi, dato che una cosa detta non vera non riesce mai a farsi comprendere a dei ragazzi svegli che osservano la realtà non attraverso le parole che gli si offrono, ma tramite i loro liberi occhi, potenti dell’intuizione e della comprensione di sentimenti ed affetti veri.

Questo disagio si volatilizza nel momento che si scopre che il loro papà, in realtà non stava nascondendo loro altro che .. che passava il suo tempo lontano da loro con la persona di cui si era innamorato: Luca, un uomo come lui, un uomo come il nuovo compagno della loro mamma..

E .. ma che problema è mai questo? Non è un problema certo per loro figli, se non fosse però che potrebbe essere visto come tale da altri.. perché da ragazzi si sa si parla di queste cose: di uomini che amano uomini e donne che amano donne come loro.. e se ne parla fra bambini fin dalle classi più piccole, senza offrire loro di conoscere questi temi con un presidio di educatori che potrebbero loro parlare delle diverse forme di affettività e introdurli senza pregiudizi alla visione vera dei sentimenti umani. Ma la sessualità in questo nostro paese è un tabù e su questo solo piano viene inquadrato il contesto delle relazioni omosessuali, senza considerare che esse sono relazioni affettive con le loro particolarità come ci sono in tutti i tipi di relazione . Ma per lo spauracchio del sesso ostracizzato dalle nostre culture  nessuno può essere titolato a parlarne ai più piccoli che la dovrebbero ignorare, salvo invece discorrerne insieme tra loro da soli, spesso portando la questione sul livello dello scherno e del dileggio di ciò che sembra diverso, che non si conosce che non si vede appunto.

Per questo l’iniziativa di questa casa editrice è preziosa nel contesto dei libri per l’infanzia e per i ragazzi, perchè mette in luce la necessità di azioni trasparenti: quella del genitore innanzitutto, prima di fronte ai suoi ragazzi e poi di fronte alle maestre, e poi quella delle stesse educatrici che trattano in modo trasparente e chiaro cosa sia l’omosessualità che non ha senso schernire o dileggiare perché non ha senso schernire o dileggiare l’eterosessualità, l’essere maschi o femmine, la propensione per uno o per l’altro sport, per l’uno o l’altro cantante.

Non compare nella storia altro che marginalmente il genitore eterosessuale che condivide con il genitore omosessuale la responsabilità della crescita e del benessere di questi bambini, c’è da dire che si dà per scontato l’appoggio e la condivisione di questi passaggi che però non sono affatto garantiti in realtà e richiedono da parte di entrambi i genitori una grande maturità e responsabilità nei confronti dei figli e comprensione del bisogno che i figli mantengono per entrambe le figure genitoriali e condivisione della situazione di fatto che nuova si è venuta a manifestarsi nella loro famiglia.

Rete Genitori Rainbow è nata proprio perché l’omosessualità di un genitore, la separazione, il coming-out ai figli si svolgano nel modo pulito, limpido e lineare che viene raccontato in “Qual è il Segreto di Papà?”. Per questo c’e’ tanto bisogno che la letteratura per ragazzi supporti questo percorso e contribuisca a costruire una mentalità non omofobica.

Un grande in bocca al lupo alle editrici, Francesca Pardi e a Maria Silvia Fiengo per questo bel progetto editoriale e anche a tutti noi genitori omosessuali e T* con figli da relazioni etero, loro figli, partner ed ex partner: Genitori Raibow, appunto!

 

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