Firenze: insediata la Consulta per i diritti delle persone LGBTI

Ieri a Firenze si è insediata la Consulta contro l’omotransfobia e per i diritti delle persone LGBTI

Susanna Agostini - Commissione Pace Firenze

La decisione del Consiglio Comunale di Firenze era stata comunicata da alcuni mesi ed era stata aperta alle associazioni e gruppi la sottoscrizione per poter partecipare ai lavori di questo organo consultivo.

La Presidente della commissione è la consigliera Susanna Agostini, presidente della Commissione Pace presso il Consiglio Comunale, Vicepresidente Alberto Locchi.

Assieme a Rete Genitori Rainbow partecipano ai lavori numerose associazioni attive sul territorio: Ireos Firenze, Rete Lenford, Arcilesbica Firenze, Azione Gay e Lesbica, Agedo Toscana, Famiglie Arcobaleno, Fiumi d’Acqua Viva. sarà possibile la partecipazione di ulteriori gruppi e associazioni che potranno fare apposita domanda.

Già dall’insediamento vengono attivate importanti iniziative quali il confronto con gli assessori competenti nei settori della formazione, della salute e dei servizi sociali e cultura e la collaborazione con la Fondazione JFK per iniziative di informazione e sensibilizzazione sull’omotransfobia e per una cultura dei diritti umani a tuttotondo.

Riportiamo le parole della Presidente Agostini ““Consapevoli che la storia che Firenze vanta in tema di civiltà e rispetto, viene da lontano, ma anche che questo non ci ha reso indenni a gravi fatti di intolleranza e aggressione che hanno macchiato le cronache cittadine anche di recente. E’ necessario fare il punto sulla conoscenza della questione e la capacità di tolleranza culturale; è necessario intensificare gli interventi di formazione e crescita di una coscienza collettiva dei diritti della persona. Sul campo internazionale,inoltre, la consulta intende intervenire contro la dichiarata volontà di approvazione di leggi antiomosessualità, che si stanno profilando in paesi come l’Uganda, l’Ucraina, e a San Pietroburgo, luoghi noti per la loro bellezza e per la loro storia, e che non devono diventare simboli mondiali di intolleranza razzista e discriminatoria”.

Link Comunicato Stampa del Comune di Firenze

 

 

 

 

 

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