Firenze – Fuori l’Omofobia e la Tranfobia da Palazzo Vecchio

FUORIOmoTransfobiaDaPalazzoVecchio

COMUNICATO 18 Gennaio 2014 
Abbiamo preso atto della nota dell’Assessora alle Pari Opportunità Giachi relativamente alla richiesta del Salone dei Cinquecento e del successivo ripiegamento su quello de’ Dugento.   
Ci dispiace che la giunta abbia scelto di darci conto solo delle questioni tecniche relative alla concessione degli spazi pubblici e non abbia voluto esprimersi sugli aspetti politici sul convegno, quando a livello parlamentare il Partito Democratico – di cui la giunta è espressione – ha presentato diverse proposte sul tema dei diritti e delle tutele delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender ed interesex), e sul contrasto all’odio OmoTransfobico.

Ci chiediamo come avrebbero reagito se avessero chiesto il Salone per un convegno che volesse giustificare la strategia dei respingimenti, o difendere le tesi del negazionismo ? Possibile che la giunta non sia interessata al contenuto e al tenore dei convegni che si tengono nel suo Palazzo, patrimonio dell’umanesimo e culla di cultura per l’umanità, che il suo sindaco continua giustamente a promuovere, e dove le politiche dell’integrazione e dell’accoglienza e del “rispetto” sono principi acquisiti da secoli di continuo progresso sociale e culturale? 

Ci vendiamo anche l’anima e il cuore della nostra città? E si svendono le vite ed il rispetto delle sue cittadine e dei suoi cittadini? E che figura facciamo di fronte ai paesi civilizzati che riconoscono ampiamente l’uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans* e che oggi, a ragione, ci possono considerare come l’anticamera di Nigeria e Uganda, che stanno arretrando in questi giorni rispetto al tema dei diritti nel continente africano, o come dependance della Russia dello Zar Putin che garantisce adozioni in Italia e non in Francia e Spagna, con la certezza della nostra consolidata radice omotransfobica di Stato? Cosa penseranno i numerosi stranieri e straniere che visitano le nostre belle città e paesi o che si stabiliscono nella nostra bella terra Toscana, aspettandosi ospitalità ed accoglienza, per sè e per i loro figli e figlie, indipendentemente dal loro orientamento sessuale e dalla rispondenza del loro genere al sesso attribuito alla nascita? 
Domenica 19 saremo in piazza con la bandiera del rainbow, con i canti e le danze, e con le parole, per rivendicare i nostri pieni diritti di cittadine e cittadini, perchè non permettiamo che la nostra città non ci accolga e non rispetti e non difenda pienamente le nostre vite e non tuteli la dignità ed il valore dei nostri affetti e delle nostre famiglie. 

Le associazioni LGBT aderenti 

**** COMUNICATO DELLE ASSOCIAZIONI ******

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans* ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.

In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersessuali.

Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.

Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliariello e il sottosegretario Toccafondi.

Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Dugento.
Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?
Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

ADESIONI: (Associazioni LGBT)

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali – Toscana
Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Comitato Gay e Lesbiche Prato
Famiglie Arcobaleno
Gay Net Toscana
Gruppo Giovani GLBTI* – Firenze
Intersexioni (Firenze)
IREOS Comunità Queer Autogestita – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si – Spos* in fuga
Noi, naturalmente (Montevarchi)
Pink Riot – Arcigay Pisa
Rete Genitori Rainbow

PER ADESIONI (singoli, gruppi, associazioni): fuoriomofobiafirenze@gmail.com

ALTRE ADESIONI

— associazioni, reti, movimenti, imprese —-

SNOQ Se Non Ora Quando (Firenze)
ARCI Firenze
Arcigay Nazionale
Rompiamo il silenzio Bergamo https://www.facebook.com/events/585675634841875
Arcigay Torino Ottavio Mai
Redazione sito www.approfondendo.it
Progetto Uguali per Legge
Fabrik Firenze
Arcigay Pavia Coming-Out
PerUnaltracittà – Lista di cittadinanza
L’Altracittà – Giornale della Periferia
Cuntala (Barbara Imbergamo)
Arcigay Antinoo (Napoli)
Ore d’Aria (Firenze)
Associazione Fiumi di Acqua Viva (Firenze)
ANDDOS, associazione nazionale contro le discriminazioni da orientamento sessuale
Spazi Liberati
Collettivo Nosmet (Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, Firenze)
Azione Civile (Prato)
Arcigay “Marcella di Folco”
Sinistra Universitaria-UDU
Coop 21 – Cooperativa Sociale (Firenze)
Arcigay Palermo
Libere tutte (Firenze)
Circolo Firenze Est di Sinistra Ecologia e Libertà
Azione Civile Toscana
Collettivo Lettere e Filosofia
Coordinamento fiorentino contro la Violenza di Genere e il Sessismo
Laboratorio per la laicità – Firenze
Associazione C.R.E.T.E.
Rio Mezzanino
Malcercone Trio
Tessere Culture onlus
“Associazione periferie al Centro” – Fuori Binario

— persone —

Vincenzo Mongiardo
Andrea Puggelli
Alessandro Cresci, consigliere provinciale di Firenze
Lea Fiorentini Pietrogrande
Neri Negrelli, vicepresidente naz. Libera Uscita
Marco Sodi
Francesca Chiavacci
Daniela Quatraro (avvocata)
Riccardo Guerrini
Giorgia Massai
Massimo Palumbo
Fiammetta Gori
Tatiana Bertini
Elisa Cesan
Massimiliano Piagentini
Giovanna Niccoli
Massimo Duranti
Debora Picchi
Jonathan Retico
Giovani Comunisti di Massa Carrara
Charlotte Bichet
Roberta Montanari
Piero Sollazzi
Alessandro Santoro, prete Le Piagge
Katia Beni
Anna Meucci

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/514783508637272/

 

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