Statuto

STATUTO

Associazione di Volontariato

Rete Genitori Rainbow

 

Art. 1 – COSTITUZIONE

  1. L’Associazione di volontariato Rete Genitori Rainbow, più avanti chiamata per brevità Associazione, ha sede in FIRENZE, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 28/93 persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale a supporto dei genitori LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans), in particolare con figli da precedenti relazioni eterosessuali, e alle figure (figli, partner, ecc.) a loro collegate da vincoli di parentela o relazione, per il sostegno alla persona, alla dignità nonché per la promozione e difesa dei loro diritti.
  2. L’Associazione potrà istituire o chiudere sedi operative secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede legale potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea, non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
  3. L’Associazione è laica e apartitica, e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione) i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio Direttivo, collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
  4. L’Associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nelle seguenti aree di intervento: assistenza socio-sanitaria,attività ricreativa e culturale.

 

Art. 2 – FINALITA’

  1. Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’Associazione realizza i seguenti interventi:
  2. Promuovere, realizzare, gestire iniziative, strutture, servizi volti a migliorare le condizioni di vita dei genitori LGBT, loro figli/e, parenti, compagni/e e a soddisfare bisogni ed esigenze loro specifiche;
  3. Progettazione, promozione, realizzazione di iniziative politiche, sociali, culturali, di spettacolo e di intrattenimento sulle tematiche relative ai genitori gay, lesbiche, bisessuali, trans e delle loro famiglie e congiunti, e della loro identità e dignità, come singoli e come comunità, e operare per il superamento di ogni forma di pregiudizio e discriminazione fondati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, anche attraverso il ricorso in giudizio;
  4. Instaurare rapporti di confronto e collaborazione con gli organismi istituzionali di livello locale, regionale, nazionale, europeo ed internazionale;
  5. Sviluppare i rapporti con le altre realtà LGBT italiane, europee ed internazionali su progetti e temi sui quali la Rete Genitori Rainbow deciderà di lavorare.

 

Art. 3 – SOCI

  1. Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
  2. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta, presentata anche in forma elettronica, al Presidente dell’Associazione sulla quale decide il Consiglio Direttivo motivando la sua decisione.
    I soci, possono essere :
  • Soci Operativi. Sono soci operativi le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso;
  • Soci Sostenitori. Sono soci Sostenitori le persone fisiche e giuridiche che contribuiscono agli scopi dell’associazione mediante conferimento in denaro o in natura e mediante pagamento della quota sociale stabilita dal Consiglio direttivo
  • Soci Onorari. Sono soci Onorari le persone fisiche che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione e alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
  • Soci Fondatori. I soci Fondatori sono le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo, questi sono comunque tenuti al pagamento della quota associativa, per mantenere il loro status effettivo di Soci e i loro diritti di voto;
  • Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, orientamento sessuale o identità di genere, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’Associazione.
  1. I soci hanno diritto a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.
  2. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo comma 5 di questo articolo 3. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
  3. La qualifica di socio si perde per:
  • decesso;
  • mancato pagamento della quota sociale;
  • dimissioni;
  • espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’Associazione.
  1. Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.
  2. La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.
  3. Gli aderenti dell’Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto lavorativo, dipendente o autonomo.
  4. L’Associazione può assumere – tra i non soci – lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. Ad ogni modo, le prestazioni rese dai volontari saranno sempre prevalenti rispetto a quelle erogate dai lavoratori dipendenti, collaboratori o professionisti che con l’Associazione avranno un rapporto di lavoro.

 

Art. 4 – ORGANI SOCIALI

  1. Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’Associazione:
  • Assemblea generale degli iscritti
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente

 

Art. 5 – ASSEMBLEA

  1. L’assemblea generale degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria.
  2. Il consiglio deve convocare l’assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile. Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.
  3. La convocazione avviene tramite avviso scritto inviato per posta ordinaria o per mail contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.
  4. L’assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente e in caso di sua assenza dal Vicepresidente. Nel caso di assenza di Presidente e Vicepresidente l’assemblea elegge un proprio presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.
  5. L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
  6. Qualora si debba decidere per lo scioglimento della Associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
  7. Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.
  8. Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammesso un massimo di una delega per ciascun socio.
  9. L’assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare:
  • nomina (o sostituzione) degli organi sociali;
  • approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del Consiglio Direttivo;
  • approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  • redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
  • deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’assemblea è inappellabile.
  1. Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’assemblea straordinaria.
  2. Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori dell’assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.
  3. Il Consiglio Direttivo è formato da 3 a 7 membri (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere ecc.) e si riunisce di norma una volta al mese. Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio e può venire rieletto.

 

Art. 6 – CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione. In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio Direttivo:
  • eseguire le delibere dell’assemblea;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’assemblea;
  • predisporre il rendiconto annuale;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;
  • deliberare circa l’ammissione dei soci;
  • deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
  • stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;
  • assumere il personale;
  • nominare il Segretario;
  • nominare il Tesoriere;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza.

 

Art. 7 – PRESIDENTE

  1. Compiti principali del Presidente sono:
  • rappresentare l’Associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
  • convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo;
  • deliberare spese in nome e per conto dell’Associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria;
  • deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo o di altro organo dell’Associazione
  1. In caso di necessità e di urgenza assume provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
  2. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione di Presidente le relative funzioni di Presidente dell’Associazione sono svolte dal Vicepresidente,  il quale convocherà il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento dell’incarico.
  3. Il Presidente e Vicepresidente rappresentano pienamente l’Associazione con piena autorevolezza il Presidente.

 

Art. 8 – COLLEGIO DEI REVISORI

  1. Il collegio dei revisori, qualora ne venga stabilita la necessità, è nominato dall’assemblea dei soci ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti. I membri del collegio possono essere eletti anche tra i non soci. Dura in carica un triennio ed è rieleggibile. La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.
  2. Il collegio, che partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza però potere di voto, svolge le seguenti funzioni:
  • verifica della legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;
  • verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;
  • verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea;
  • redazione della Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e sua presentazione all’assemblea.

 

Art. 9 – SEGRETARIO

  1. Il segretario, qualora nominato dal Consiglio Direttivo, coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti:
  • provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli aderenti;
  • provvede al disbrigo della corrispondenza;
  • è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea degli Aderenti e del Comitato Esecutivo;
  • è a capo del personale;
  • cura il coordinamento e l’organizzazione dell’attività dell’Associazione.

 

Art. 10 – TESORIERE

  1. Il tesoriere, qualora nominato dal Consiglio Direttivo, ha i seguenti compiti:
  • lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al comitato esecutivo entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al Comitato esecutivo entro il mese di marzo;
  • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’organizzazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
  • provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità con le decisioni del Comitato esecutivo.

 

Art. 11 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  1. L’Assemblea generale dei soci qualora lo ritenga opportuno può eleggere un Collegio di Probiviri, formato da un numero minimo di 3 membri e 2 supplenti, che possono essere scelti anche tra i non aderenti all’Associazione. Il Collegio elegge tra i suoi membri il Presidente. La durata in carica del Collegio è fissata in 3 anni. Dopo aver utilizzato i membri supplenti, le eventuali sostituzioni dei componenti del Collegio, effettuate nel corso della durata del medesimo, devono essere convalidate dalla prima Assemblea dei soci utile e successiva alla nomina dei membri sostituti. I componenti così nominati scadono insieme agli altri membri del Collegio. All’atto dell’accettazione della carica i Probiviri devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza espressamente previste nelle norme di cui agli artt. 2382 – 2399 cod. civ.
  2. Il Collegio dei Probiviri è competente a:
  • esaminare e dirimere tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli associati, tra questi e l’Associazione, o i suoi organi sociali, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • esaminare e decidere eventuali controversie inerenti lo svolgimento dell’attività dell’Associazione, su iniziativa del Consiglio Direttivo;
  • decidere in materia disciplinare su sua iniziativa o del Consiglio Direttivo. Il Collegio, infatti, esaminate attentamente le vicende e le questioni in relazione alle quali si ritiene possa ravvisarsi una qualche responsabilità a carico dell’associato, previa audizione in contraddittorio dell’interessato, può comminare a quest’ultimo una serie di sanzioni disciplinari quali: la sospensione dei diritti di socio fino ad un numero determinato di mesi, la decadenza dalla qualità di socio per i motivi previsti dallo statuto o dai regolamenti interni dell’Associazione ed infine l’estromissione dall’Associazione per aver violato gli scopi sociali o aver recato pregiudizio all’Associazione stessa;
  • decidere sui ricorsi dei soci avverso delibere adottate dagli organi dell’Associazione;
  • decidere sulla radiazione dei soci che sono stati deferiti dal Consiglio Direttivo a causa di gravi mancanze nei confronti dell’Associazione.
  1. Il Collegio dei Probiviri giudica secondo equità senza alcuna formalità di rito e di procedure salvo contraddittorio entro il termine previsto dallo statuto per controversie inerenti l’organizzazione di volontariato. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive e quindi inappellabili, fatta salva la facoltà di ricorrere nel caso specifico all’autorità giudiziaria se espressamente previsto dalla legislazione vigente.

 

 Art. 12 – ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE

  1. Le entrate della Associazione sono costituite da:
  • contributi dei soci;
  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni o lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
  1. Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:
  • beni mobili e immobili;
  • donazioni, lasciti o successioni.
  1. L’esercizio sociale della Associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il trenta Aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione tre giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
  2. Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della Associazione.
  3. I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Comitato esecutivo.

 

Art. 13 – ATTIVITA’ SECONDARIE

  1. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

 

Art. 14 – DURATA E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

  1. La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

 

Art. 15 – STATUTO

  1. Le proposte di modifica dello statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno 5 aderenti; le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all’organizzazione.
  2. L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

 

Art. 16 – NORME RESIDUALI

  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
  2. Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia di volontariato ed altre norme del codice civile.

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