Carta Etica

L’assemblea dei Soci di Rete Genitori Rainbow, in data 14 Aprile 2013 ha approvato con la totalità dei voti espressi la Carta Etica dell’associazione.

 

20111020-203728.jpg

 

La Carta Etica o  Carta dei Diritti e delle Responsabilità, riunisce in un documento le aspirazioni e le finalità associative incorporate nello statuto dell’associazione Rete Genitori Rainbow, declinandole nei termini di diritti e doveri dei genitori, come diritti e doveri nei confronti delle figlie e dei figli, come impegno e responsabilità per i/le soci/e e le/gli assistite/i di Rete Genitori Rainbow, al fine di favorire la massima collaborazione fra tutte le persone della rete affettiva e familiare dei singoli e delle singole, indipendentemente dalla loro identità di genere, dal loro orientamento sessuale, per la massima realizzazione crescita e maturazione di tutte le persone coinvolte, specie se minori.

 

 

Rete Genitori Rainbow

Carta Etica

L’associazione Rete Genitori Rainbow, genitori lesbiche, gay, bisessuali e transessuali con figli da relazioni eterosessuali

SI FONDA

  • sui concetti di solidarietà, ascolto e accoglienza verso tutti i genitori lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, le loro figlie e i loro figli, loro partner o ex partner (inclusi partner ed ex partner eterosessuali) e sull’accoglienza, l’ascolto e il rispetto dei loro vissuti.
  • sui principi del rispetto dei e delle più deboli, in primo luogo dei e delle minori, delle donne, delle persone transessuali, omosessuali, bisessuali, intersessuali, asessuali e di tutti e tutte coloro che non si conformano al binarismo di genere.

RITIENE

  • che il sesso biologico di nascita, il genere identitario, l’orientamento sessuale non costituiscono un fattore che giustifichi in nessun modo una mancanza di diritto, un trattamento diseguale, la differenza di opportunità fra gli esseri umani.
  • che le competenze e capacità genitoriali siano totalmente indipendenti dall’orientamento sessuale e e dalla rispondenza del genere identitario al genere di nascita.
  • la verità e la trasparenza sul proprio orientamento sessuale ed identità di genere nei confronti delle persone importanti della vita come le figlie e i figli, genitori, partner o ex partner siano la base per instaurare e mantenere rapporti e relazioni autentiche.
  • che le figlie e i figli abbiano il diritto inalienabile alla frequentazione di qualità e ad un rapporto di intimità familiare con i propri genitori.

RIPUDIA

  • ogni forma di violenza, sia fisica che psicologica, perpetrata ai danni delle e dei minori, delle donne, delle persone transessuali, omosessuali, bisessuali, intersessuali, asessuali e di tutti e tutte coloro che non si conformano al binarismo di genere.
  • in particolare ritiene lesivo della dignità delle persone ogni forma di svelamento forzoso dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere da parte di soggetti terzi per qualsiasi finalità (cosiddetto  “outing”).
  • l’uso strumentale degli affetti (altrimenti detto “ricatto psicologico”) per l’ottenimento di qualsivoglia interesse nella gestione dei conflitti fra adulti, sia nei confronti degli adulti, sia nei confronti dei figli e delle figlie, specie se minori.
  • la denigrazione tramite l’uso strumentale dall’omonegatività e della transnegatività per emarginare e discriminare la madre o il padre omosessuale, bisessuale o transessuale nei confronti dei figli, delle figlie e della rete parentale, affettiva e sociale.

PROMUOVE

  • una visione della genitorialità come guida e assistenza alla crescita delle figlie e dei figli in totale rispetto della loro individualità come persone, per un loro sviluppo e maturazione come individui adulti, consapevoli, indipendenti e liberi/e.
  • la conoscenza consapevole degli stereotipi di genere e di orientamento sessuale, come presupposto per una società accogliente delle diversità e non stigmatizzante.
  • l’autocoscienza e la consapevolezza di sé come strumenti fondamentali per vincere i condizionamenti e le paure indotte dall’omonegatività e transnegatività interiorizzata ed esterna.
  • la mediazione familiare come strumento di risoluzione dei conflitti primariamente orientata alla tutela degli interessi delle figlie e dei figli ed il mantenimento della funzione genitoriale da parte dei genitori.

INVITA

i suoi e le sue aderenti ed assistite/i

  • a mantenere un sano confronto e dialogo con la tutta la rete familiare ed affettiva, supportando il confronto quando necessario con gli adeguati strumenti di supporto, anche professionale.
  • a promuovere un rapporto costante ed equilibrato dei figli e delle figlie con tutta la loro rete familiare ed affettiva.

Firenze, 14 Aprile 2013

emendata a Roma, 6 Aprile 2014

L’Assemblea di

Rete Genitori Rainbow

I commenti sono disattivati