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Archivi per la categoria ‘Comunicati Stampa’

postheadericon l’Assemblea di Firenze del 14 Aprile 2013 approva la Carta Etica dell’associazione Rete Genitori Rainbow

L’assemblea dei Soci di Rete Genitori Rainbow, in data 14 Aprile 2013 ha approvato con la totalità dei voti espressi la Carta Etica dell’associazione.

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La Carta Etica o  Carta dei Diritti e delle Responsabilità, riunisce in un documento le aspirazioni e le finalità associative incorporate nello statuto dell’associazione Rete Genitori Rainbow, declinandole nei termini di diritti e doveri dei genitori, come diritti e doveri nei confronti delle figlie e dei figli, come impegno e responsabilità per i/le soci/e e le/gli assistite/i di Rete Genitori Rainbow, al fine di favorire la massima collaborazione fra tutte le persone della rete affettiva e familiare dei singoli e delle singole, indipendentemente dalla loro identità di genere, dal loro orientamento sessuale, per la massima realizzazione crescita e maturazione di tutte le persone coinvolte, specie se minori.

 

Link Pagina Carta Etica

postheadericon La sentenza della Cassazione, un’importante conferma per i genitori rainbow

Leggiamo con soddisfazione la conferma di una ulteriore sentenza della corte di Cassazione che considera ingiustificate le pretese ragioni di un genitore che chiedeva di togliere l’affido alla mamma di un bambino perché lesbica e convivente con la sua compagna.

Che l’esercizio delle funzioni genitoriali e il sano sviluppo psicofisico di un bambino non sia infatti in nessuna relazione con l’orientamento sessuale dei suoi genitori è da anni avvallato da studi scientifici e pronunciamenti delle associazioni dei Pediatri e degli Psicologi Americani.

In questo paese però i figli di separati spesso non vengono a sapere per molto tempo dell’orientamento sessuale del genitore omosessuale, che purtroppo tende a nascondere la sua condizione ai figli, complice il clima omofobico e di condanna della società che la politica negli anni non ha contribuito ad alleggerire.

Siamo confidenti che oggi le mamme lesbiche e i padri gay riescano sempre di più a dare evidenza del loro orientamento sessuale ai propri figli e agli ex partner, ma sappiamo bene anche che tante situazioni sono spesso non palesate per l’estremo timore sull’affido dei figli e per le possibili ritorsioni a danno del genitore omosessuale che in taluni casi possono arrivare a comportamenti vessatori e anche violenti. Questa sentenza ci aiuta a vedere un futuro più roseo per le nostre situazioni, per poter crescere in serenità i nostri figli nella piena trasparenza e verità dei nostri affetti di fronte a loro.

Rete Genitori Rainbow

 

 

NOTA. La realtà italiana si attesta su numerosi casi di separazioni che vedono uno dei due coniugi omosessuale ( 11% delle separazioni giudiziali nel 2010 secondo i dati dell’associazione degli avvocati matrimonialisti AMA, non è noto il dato delle più numerose separazioni consensuali ). Hanno almeno un figlio il 20,5% delle lesbiche oltre i 40 anni e il 17,7 dei gay italiani (Ricerca MODIDI. Ministero della Salute e Arcigay, 2005). E il 76% di questi figli è stato concepito in relazioni eterosessuali. 100000 figli di omosessuali è una stima prudente derivata da questi numeri.

http://www.huffingtonpost.it/2013/01/11/famiglie-gay-la-cassazione-nessun-pregiudizio-_n_2455555.html

http://www.lettera43.it/stili-vita/corte-di-cassazione-primo-si-alle-adozioni-gay_4367579537.htm

http://www.repubblica.it/cronaca/2013/01/11/news/cassazione_bimbo_pu_crescere_bene_anche_in_famiglia_omosessuale-50330615/

http://www.corriere.it/cronache/13_gennaio_11/cassazione-coppie-omosex_a2e8425c-5bfa-11e2-b348-07f13d8a1ca0.shtml

postheadericon 20 novembre – RGR celebra il TDOR day

 Rete Genitori Rainbow, l’associazione che supporta e sostiene i genitori omosessuali bisessuali e transessuali con figli da relazioni eterosessuali, i loro figli e figlie, partner ed expartner, partecipa, oggi e nei prossimi giorni e in diverse città, alla commemorazione del Transgender Day Of Remembrance in ricordo di tutte le vittime della Transfobia.

 

Rete Genitori Rainbow coglie l’occasione del TdOR per ricordare la spesso dimenticata realtà dei Genitori Transessuali, ancor più discriminati, oltre che nella propria persona, anche come figura genitoriale.

 

Da anni in Italia è ferma una legge che dovrebbe tutelare, non solo dall’odio omofobico, ma anche TRANSfobico ed oggi più che mai è necessario richiedere a gran voce pari diritti-pari tutele alla luce anche delle recenti aggressioni a Roma.

 

Rete Genitori Rainbow

Fabrizio Paoletti, Cecilia d’Avos, Valentina Violino, Alessandro Ozimo

tutti gli appuntamenti e le informazioni su http://www.circolopink.it/20-novembre-2012-T-DOR.htm

postheadericon Lettera a Bersani, Vendola e Nencini

Rete Genitori Rainbow ha partecipato il 10 Ottobre alla giornata di ascolto promossa da Bersani, Vendola e Nencini ( www.primarieitaliabenecomune.it ) sul tema dei diritti ha inoltrato la lettera che qui riportiamo (formato PDF Giornata di Ascolto 10 Ottobre 2012 )

 

Cari Bersani, Vendola, Nencini


Ringraziamo per l’invito alla giornata di ascolto del 10 ottobre e di questa nuova opportunita’ per esporre le ragioni delle nostre istanze.

L’associazione Rete Genitori Rainbow nasce per dare supporto ai genitori gay, lesbiche e transessuali che hanno preso consapevolezza del proprio orientamento / identita’ sessuale dopo aver avuto figli all’interno di una relazione eterosessuale.

Il fenomeno di cui ci occupiamo e’ numericamente rilevante: sono 100mila in Italia i figli di persone omosessuali, e la stragrande maggioranza e’ nata all’interno di una coppia etero dove poi uno dei due si e’ “scoperto” omosessuale.
Una statistica dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti indica poi nell’11% la quota di separazioni giudiziali a causa omosessuale.
E’ un fenomeno importante, eppure passa sotto silenzio: persino la recente ricerca ISTAT sulla popolazione omosessuale, alla domanda “A chi hai fatto coming-out?” dimentica di elencare, tra le possibili risposte, la figura per noi piu’ importante: i figli.

Rete Genitori Rainbow lavora per colmare un vuoto: basandoci esclusivamente sull’entusiasmo dei volontari lavoriamo per offrire servizi ai genitori, ai figli, partner ed ex-coniugi: una linea telefonica di ascolto, un sito e un forum dedicati, seminari con psicologi, gruppi di auto-aiuto e incontri.
Ma constatiamo che le figure istituzionali deputate ad accogliere il disagio di questi genitori e di questi ragazzi (parliamo di assistenti sociali, insegnanti, periti nelle separazioni giudiziali) sono in larga misura impreparate di fronte a queste tematiche.

Crediamo quindi sia necessaria una nuova sensibilita’ da parte delle strutture pubbliche ed una politica che presti attenzione ai veri bisogni delle persone LGBT e lavori per favorire la formazione di figure cruciali per il benessere delle persone omo e transessuali.

E’ del tutto ovvio poi sottolineare come il disagio dei genitori che si scoprono omosessuali sia alimentato dall’assenza in Italia di una normativa che garantisca l’eguaglianza con le persone eterosessuali.

Per questo chiediamo con determinazione sia matrimonio egualitario che le unioni di fatto, perche’ queste due forme non si escludono a vicenda, ma assieme possono consentire a tutti i cittadini, etero e omosessuali, di scegliere liberamente il tipo unione opportuno per le proprie vite.

Dato infine che le nostre storie dimostrano, come anche numerose evidenze oggettive e scientifiche, che le capacità genitoriali non dipendono dall’orientamento sessuale e non sono esclusiva delle coppie eterosessuali, chiediamo che l’adozione sia accessibile a coppie e singoli, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o dalla conformità al genere identitario biologico, così come che la procreazione assistita sia accessibile a chiunque, coppie e singoli, di qualsiasi genere ed orientamento sessuale siano, per garantire a chiunque voglia assumere questa responsabilità la possibilità di diventare genitore.

Ringraziamo per l’attenzione

Firenze, 25 Ottobre 2012

L’esecutivo di Rete Genitori Rainbow

Fabrizio Paoletti, Cecilia d’Avos, Valentina Violino, Alessandro Ozimo

postheadericon Comunicato Stampa: “NON ESISTONO VIOLENZE DI SERIE A E VIOLENZE DI SERIE B”

COMUNICATO STAMPA di Rete Genitori Rainbow e Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford

“NON ESISTONO VIOLENZE DI SERIE A E VIOLENZE DI SERIE B”.

«Evidentemente in questo Paese ci sono violenze di serie A e violenze di serie B, anche quando entrambe vedono come protagonisti i bambini», dichiarano Fabrizio Paoletti e Cecilia D’Avos di Rete Genitori Rainbow e Antonio Rotelli, di Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford.

 

«Non si spiega altrimenti» – continuano – «la ragione per la quale abbia destato giustamente scalpore la vicenda di un bambino che, in esecuzione di un provvedimento giudiziale, veniva trascinato via da scuola con l’assistenza della forza pubblica, e poco o nessuno sdegno sia stato espresso per le lacrime di terrore di una bambina di tre anni che ha visto il padre naturale spaccare la testa alla compagna della mamma». rif NOTA

 

«È accaduto a Torino qualche giorno fa» – precisano – «E il rapido sipario calato sulla vicenda si può spiegare solo per il fatto che si hanno remore a parlare dell’amore di due donne che si prendono cura di una bambina. È intollerabile di per sé che due donne siano perseguitate e vittime di violenza solo perché si amano , ma lo è ancora di più se tale violenza si riflette sui bambini». 

 

«Purtroppo – ricordano Fabrizio Paoletti e Cecilia D’Avos di Rete Genitori Rainbow - tali violenze si ripetono spesso alla fine di una relazione ai danni del genitore che prende consapevolezza e accetta il proprio orientamento sessuale».

 

«Chi ha esperienza di giudizi di separazione – conferma l’Avvocato Rotelli – sa bene che per ottenere l’affidamento esclusivo, si cerca di strumentalizzare l’orientamento sessuale contro il genitore lesbica o gay, senza alcuna considerazione per il diritto del figlio a mantenere rapporti significativi con entrambi i genitori, nonostante il fatto notorio che la capacità genitoriale non dipende dall’orientamento sessuale di una persona».

 

«Auspichiamo – concludono – che in futuro si stigmatizzino con la stessa forza tutti gli atti di violenza senza che i pregiudizi impediscano ai figli delle persone omosessuali di essere trattati nello stesso modo dei figli delle persone eterosessuali».

 

Fabrizio PAOLETTI e Cecilia D’AVOS, Rete Genitori Rainbow -www.genitorirainbow.it

Antonio ROTELLI, Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenfordwww.retelenford.it

 

NOTA. Per il fatto di cronaca rif : http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/10/11/news/aggredite_da_un_ex_amante_siete_lesbiche_vi_ammazzo-44284743/

 

postheadericon Rete Genitori Rainbow a Roma: 22 giugno Piazza Farnese e 23 Giugno Roma Pride

L’associazione Rete Genitori Rainbow aderisce alla manifestazione di venerdi 22 giugno a Roma promossa dal Coordinamento Arcobaleno.


Riteniamo doverosa questa risposta civile alla deriva di violenza omofobica che trova terreno fertile proprio nella mancanza di tutele. Siamo convinti che la strada da percorrere unitamente sia appunto quella della piena parita’ diritti.

Fabrizio Paoletti, Cecilia d’Avos, Valentina Violino, Alessandro Ozimo

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L’appuntamento per il Pride Romano per soci, volontari e simpatizzanti di RGR è il 23 giugno sotto il Porticato di Piazza Repubblica alle 15:15

 

 

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