Archivi categoria: Comunicati Stampa

i comunicati stampa dell’associazione Rete Genitori Rainbow

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Veneto: Proposta discriminatoria della Lega Nord

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Pubblichiamo e aderiamo all’appello delle associazioni venete ai Consiglieri Regionali per proposta discriminatoria della Lega Nord:

 

“Si applichi la mozione contro l’omotransfobia approvata dalla Regione Veneto nel febbraio del 2012″

Veneto, 01/10/2014 – Nelle prossime settimane la Lega Nord ripresenterà in Consiglio Regionale una mozione che impegna la Giunta ad individuare una data per celebrare la “Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna”.

Nulla da eccepire, se non fosse che il testo contiene, in realtà, affermazioni gravemente discriminatorie – sin dal titolo – e colpevoli di vera e propria disinformazione sul ddl Scalfarotto per il contrasto all’omotransfobia, sulla strategia dell’UNAR contro le discriminazioni e su altre delicate questioni oggetto di discussione negli ultimi mesi in Italia.

I consiglieri leghisti, ignorando la realtà dei fatti che vede una società multiforme e di certo non standardizzata, forzano l’assegnazione di etichette alle famiglie del Veneto, considerandone alcune come “naturali” e relegando tutte le altre, come ad esempio quelle composte da un solo genitore e dal proprio figlio, a subire il peso dell’etichetta di “innaturali”.

Allo stesso tempo, tra le premesse del testo in oggetto, leggiamo che “le istituzioni devono provvedere allo stanziamento di pubblici sussidi al fine di garantire ai genitori un’effettiva libertà” di scelta della scuola per i propri figli: il che significa che la Regione Veneto dovrebbe finanziare maggiormente le scuole private, richiesta davvero infelice in un momento così difficile per la scuola pubblica.

L’istituzione della “Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione tra uomo e donna” sortirebbe il risultato di celebrare un concetto aleatorio e astratto, strumentalizzato dai redattori della mozione al fine di discriminare chiunque non rientri in tali dettami: una vedova che vive coi suoi figli, una coppia non ancora sposata, due persone dello stesso sesso che si amano, secondo questa surreale mozione non sono “famiglia naturale”, perciò non sono degni di essere festeggiati.

Infine, la mozione arriva addirittura a chiedere al Governo di non applicare il documento standard per l’educazione sessuale redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpevole – a detta dei firmatari – di un approccio alla sessualità e alle relazioni sentimentali privo di stereotipi: forse che i leghisti preferiscono che i figli crescano in modo inconsapevole, vivendo relazioni intrise di tabù?

Siamo quindi a chiedere ai Consiglieri Regionali:

  • di non appoggiare una mozione che ricondurrebbe all’oscurantismo dei diritti civili, e che si oppone anacronisticamente all’evoluzione sociale, ad una visione comunitaria inclusiva, nonché alle direttive nazionali ed internazionali in materia;
  • di prendere atto di quali siano le effettive peculiarità, l’evoluzione, la varietà e le differenze già esistenti nella società in cui viviamo;
  • di dare finalmente corpo e veridicità alla mozione contro l’omotransfobia approvata unanimemente dalla Regione Veneto nel febbraio del 2012, ma che ancora da allora attende di essere concretizzata.

Ci aspettiamo che il Consiglio Regionale dimostri che il voto unanime del 2012 non fu il canto del cigno dei diritti civili in Veneto, ma che al contrario la Regione faccia fede all’impegno preso di dar vita ad iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la cultura delle differenze e verso l’inclusione dei diversi modelli di famiglia.

Non vi siano altri fini se non di contrastare con forza gli atteggiamenti e i comportamenti di natura omofobica e transfobica, condannando fermamente anche le prese di posizione di chi gioca sulla pelle dei cittadini per ragioni puramente ideologiche, con la vergognosa responsabilità di istigare all’odio e alla discriminazione.

AGEDO Triveneto
Antéros LGBTI Padova
Arcigay Pianeta Urano Verona
Arcigay Politropia Rovigo
Arcilesbica L’Araba Fenice Verona
Arcilesbica Il Riparo Padova
Arcilesbica Queerquilia Treviso
Associazione 15 GIUGNO-Arcigay Vicenza
Associazione DELOS Vicenza
Associazione Lieviti
Centro Milk Verona
Circolo Pink GLBTE Verona
Circolo Tondelli LGBTI
Circolo UAAR di Verona
Rete Genitori Rainbow
Famiglie Arcobaleno
LGBTE Veneto Orientale
Romeo In Love
Shake LGBTE Conegliano
Tralaltro Arcigay Padova

RGR girotondo Siena

Siena: RGR aderisce al GIROTONDO ARCOBALENO

Siena, 05/10/14 - Rete Genitori Rainbow aderisce all’iniziativa organizzata da Arcigay Siena Movimento Pansessuale “#GIROTONDOARCOBALENO – Per i diritti e contro tutte le discriminazioni” per l’affermazione e promozione dei diritti delle persone indipendentemente dalla loro etnia, credo religioso, abilità, orientamento sessuale e identità di genere. Un’iniziativa incentrata su una proposta culturale e politica di promozione dei valori di ogni singola specificità e individualità, valori concreti e tangibili che portano alla libertà di realizzazione personale e al benessere condiviso di tutte e di tutti. Siena piazza Salimbeni

Domenica 5 ottobre dalle 17 alle 19 in Piazza Salimbeni a Siena

Il #GIROTONDO ARCOBALENO

per i diritti e contro tutte le discriminazioni

Tantissime adesioni alla CALL TO ACTION, lanciata dal Movimento Pansessuale – ArciGay Siena per sostenere la candidatura di #Siena2019 Capitale della Cultura. call2action Una CALL TO ACTION per i diritti e contro tutte le discriminazioni. A lanciarla è stato il Movimento Pansessuale – ArciGay Siena per sostenere la candidatura di #Siena2019 Capitale della Cultura con un #GIROTONDO ARCOBALENO che coinvolgerà tutta la città. L’associazione LGBTQI senese ha invitato le istituzioni, le associazioni e la cittadinanza a partecipare all’iniziativa – in programma domenica 5 ottobre dalle 17 alle 19 in Piazza Salimbeni a Siena – per dare una testimonianza concreta e visibile del proprio impegno in favore dei diritti e lanciare un messaggio forte e chiaro contro ogni forma di discriminazione a sostegno di tutti gli amori, del riconoscimento di tutte le famiglie e della piena cittadinanza di tutte le persone, la cui diversità di orientamento sessuale, identità di genere, etnia, religione o abilità, è inestimabile ricchezza culturale. Il #GIROTONDOARCOBALENO sarà un momento di condivisione, di confronto e di festa. Un’occasione per mettere in circolo le idee e le energie positive della città. Un segnale forte e unitario di chi preferisce la corretta informazione e la buona politica ai discorsi d’odio. Con questa iniziativa, inoltre, Il Movimento Pansessuale – ArciGay Siena intende sostenere la candidatura di #Siena2019 Capitale della Cultura, “perchè che la cifra culturale di una città e di un Paese – si legge nella CALL – risiede anche nel suo livello di civiltà, nella capacità di realizzare politiche di inclusione sociale, riconoscendo a tutti pari dignità e pari opportunità. Rispondere alla CALL significa assumersi l’impegno di costruire il mondo che vogliamo”. Le istruzioni per partecipare sono semplici: basta confermare la propria adesione (scrivendo al Movimento Pan info@movimentopansessuale.it) e proporre uno o più interventi (durata massima 3 min) da mettere in scaletta. E’ possibile scegliere la forma e il linguaggio di espressione che si vuole utilizzare (es. intervento con taglio politico, testimonianza, messaggio/citazione, lettura di un brano o di una poesia, breve performance di ballo o teatrale, set musicale in acustica, sit-specific di arte ecc.). Chi parteciperà entrerà fisicamente e idealmente a far parte del cerchio per i diritti all’interno del quale potrà fare il suo intervento, lanciando così il suo messaggio contro tutte le discriminazioni. All’appello del Movimento Pansessuale – ArciGay Siena hanno già aderito tantissime associazioni e istituzioni e anche moltissimi cittadini singoli e nelle prossime ore, il numero dei partecipanti è ancora destinato ancora salire. Una pioggia di adesioni che rappresentano la prova tangibile dell’impegno di chi vuole stare #dallapartedeidiritti. 

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Solidarietà alla Chiesa Valdese

Rete Genitori Rainbow esprime solidarietà alla Chiesa Valdese

Stanotte scritte ingiuriose e offensive di chiaro stampo omofobico sono apparse sui muri della Chiesa Valdese a Roma.

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Rete Genitori Rainbow, l’associazione dei genitori lesbiche, gay, bisessuali e transessuali con figli da relazioni eterosessuali, condanna con forza questo gesto intimidatorio e fascista, ancor più provocatorio perché cade nel corso della “Rome Rainbow Week” promossa dal Comune Roma.

Durante questa settimana, infatti, i Municipi e il Campidoglio hanno esposto – come la stessa Chiesa Valdese di Roma ha deciso di fare – la bandiera rainbow, simbolo universale delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transesssuali.

La chiesa Valdese si è da sempre schierata a favore dei diritti per le persone omosessuali e trasessuali, accogliendole nella propria comunità e guadagnando la stima di tutte le persone che hanno a cuore i diritti civili.

L’associazione Rete Genitori Rainbow, esprime tutta la sua solidarietà agli amici e alle amiche valdesi, e chiede che il Comune di Roma rimuova immediatamente la scritte e ponga la massima vigilanza affinchè simili violenze omofobiche non si ripetano.

Rete Genitori Rainbow
Roma, 15 maggio 2014
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Vicenza plauso delle associazioni lgbt per le lezioni su identità di genere e orientamento sessuale

Le Associazioni vicentine interessate alla lotta contro le discriminazioni di genere ed orientamento sessuale  plaudono alla iniziativa della scuola primaria Villaggio Giardino di Arzignano (Vi).

La nostra società sottopone i minori a un eccesso di informazioni continuo ed incontrollato, spesso all’insaputa degli stessi genitori.
Fornire ai bambini, già dalla scuola primaria, quegli strumenti che
consentano loro di affrontare con maggiore serenità linguaggi, immagini e atti provenienti da internet, TV, libri, amici, ecc. significa tutelarli aiutandoli a crescere.

Portare a scuola una educazione sessuale eterogenea, che insegni a
rispettare le diversità, ad accettare e condividere la propria identità,  corrisponde non solo a quanto indicato dall’OMS e dal Ministero, ma risponde a quel bisogno di sapere al quale la scuola non può sottrarsi.

Quando, come in questo caso, i corsi vengono tenuti da una figura
qualificata ed esperta, e con il coinvolgimento dei genitori, l’iniziativa dovrebbe divenire un modello da seguire ed esortare, senza badare ad inutili polemiche politiche dettate dalla campagna elettorale in corso.

Un apprezzamento speciale viene poi rivolto nei confronti del dirigente scolastico e del collegio docenti per la scelta adottata.

Arcigay 15 Giugno, Associazione D.E.L.O.S., Rete Genitori Rainbow, A.Ge.D.O.

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Altra Psicologia per il Rinnovo degli Ordini degli Psicologi.

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Alla vigilia delle elezioni per gli Ordini degli Psicologi, l’associazione Rete Genitori Rainbow – genitori LGBT con figli da relazioni eterosessuali – vuole sollecitare l’attenzione verso le tematiche che riguardano le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, intersessuali e asessuali.
Ci aspettiamo infatti, dai professionisti a cui ci rivolgiamo e che possono fare la differenza nelle nostre vite, una conoscenza scientificamente corretta delle nostre tematiche ed una adeguata preparazione volta ad accogliere le nostre storie e i nostri bisogni. 

Riteniamo quindi utile dare informazione che la lista “Altra Psicologia” (altrapsicologia.com), presente nelle candidature regionali, ha da sempre dichiarato guerra alle famigerate “terapie riparative” e promosso attività contro la discriminazione per orientamento e identità di genere. Inoltre è l’unica lista ad aver pubblicamente espresso questa scelta. 

Rete Genitori Rainbow invita pertanto i professionisti ad esprimere la loro scelta a votare la lista “Altra Psicologia”.

Rete Genitori Rainbow

riferimento su sito Altra Psicologia