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Rete Genitori Rainbow partecipa attivamente alla campagna LUSH/ FRAME
Rete Genitori Rainbow, Genitori omosessuali e bisessuali e transgender con figli da precedenti relazioni etero, è orgogliosa di aderire e partecipare attivamente alla Campagna DIMMI DI Sì, a favore del diritto al matrimonio per tutte le coppie, lanciata in Italia da LUSH, in collaborazione con l’Associazione FRAME (Famiglie Ricerca Antidiscriminazione Minori ed Educazione), in occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia.
L’iniziativa di LUSH-Frame si concretizzerà Sabato 19 maggio in una promessa d’amore pubblica e collettiva fra coppie gay, lesbiche e transgender alle ore 15.00 nelle botteghe Lush di Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Novara e Monza.
Ben due città vedranno Rete Genitori Rainbow protagonista di questa iniziativa: Firenze e Torino.
A Firenze, nel negozio Lush di Via Del Corso 23/r, il Presidente di Rete Genitori Rainbow Fabrizio Paoletti avrà l’onore di figurare come “Officiante” per tutte quelle coppie che si presenteranno per scambiarsi la promessa di vincolo affettivo e impegno al matrimonio non appena la legislazione italiana lo consentirà.
Altrettanto orgogliosamente, nel negozio di Torino di Via Garibaldi 51/e, Valentina Violino, co-fondatrice di RGR, confermerà la promessa d’amore con la compagna Roberta Martini, proprio nei giorni in cui festeggiano, insieme alle reciproche figlie avute da precedenti relazioni etero, i 10 anni di relazione affettiva.
Rete Genitori Rainbow vuole così ribadire l’invito al Legislatore Italiano a prendere atto che l’ormai vastissima realtà dei vincoli affettivi tra persone dello stesso sesso o trans* non può più aspettare ad essere riconosciuta.
Vuole altresì ricordare al Legislatore che le centinaia di migliaia di figli di genitori che si riscoprono omosessuali e trans* hanno il pieno diritto a vedere riconosciuta la possibilità ai propri genitori di ricostruirsi una vita nella pienezza del proprio mutato orientamento sessuale.
In questo senso la partecipazione all’evento di Valentina Violino e della compagna Roberta Martini, in concomitanza dei loro 10 anni di vita comune con le rispettive figlie, assume il forte significato simbolico di dimostrazione tangibile di una realtà che, non solo molti stati del mondo, ma tutta l’Europa ha già provveduto a tutelare, e ci vede fanalini di coda insieme soltanto alla Grecia.
Ci aspettiamo quindi che il Parlamento ed il Governo, che in questi mesi sono stati tanto solerti a recepire le indicazioni dell’UE in ambito economico, lo siano altrettanto a recepire le direttive che impongono il pieno riconoscimento ed equiparazione di diritti a persone con diverso orientamento sessual
Rete Genitori Rainbow
Fabrio Paoletti, Cecilia D’Avos, Valentina Violino, Alessandro Ozimo
Compagnia assicurativa apre a tutte le coppie
Rete Genitori Rainbow, genitori lesbiche gay bisessuali transgender con figli da relazioni eterosessuali, ed il Circolo Arcigay Ottavio Mai di Torino esprimono soddisfazione per la decisione della compagnia assicurativa ACE European Group Limited di estendere anche alle coppie omosessuali il diritto allo “Sconto Coniuge” che fino a qualche giorno fa era riservato alle persone legalmente coniugate o alle convivenze more uxorio eterosessuali.
La compagnia, che è una delle più grandi realtà europee, era stata investita della questione nelle scorse settimane tramite Alessandro Ozimo, co-fondatore di Rete Genitori Rainbow impiegato nel servizio clienti della stessa compagnia, che ha sollevato la questione della discriminazione che subivano le coppie omosessuali a cui veniva proposta una copertura sugli infortuni meno conveniente rispetto alle coppie conviventi costituite da persone di sesso diverso. Nella fattispecie il coniuge legalmente sposato, oppure il convivente more uxorio, godeva di uno sconto sul premio mensile a patto però che si trattasse di convivenza eterosessuale.
“Diverse volte ho sollevato la questione, ma la risposta era sempre che, per colpa della legislazione italiana, la Compagnia non poteva estendere lo sconto al/alla compagno/a omosessuale convivente e che quindi, se un cliente la chiedeva, si doveva provvedere ad assicurare il partner omosessuale come Altro Assicurato ed a prezzo pieno” riporta A. Ozimo.
La decisione di approfondire la questione è stata promossa insieme al Circolo Arcigay di Torino, con cui Rete Genitori Rainbow ha uno stretto rapporto di collaborazione, e per il tramite esperti legali, e si è analizzata la situazione sia in riferimento alla recente sentenza n. 4184/2012, della prima Sezione civile della Suprema Corte di Cassazione (nella quale si afferma che “I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se quali titolari del diritto alla vita familiare e nell’esercizio del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia … possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza … di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata“) sia alla sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha recentemente condannato un istituto bancario ad estendere al compagno omosessuale di un dipendente la copertura sanitaria, come faceva nel caso di dipendenti eterosessuali. Su questa base Alessandro Ozimo ha di nuovo sollevato la questione con la compagnia assicuratrice, ottenendo che ne venisse investito l’ufficio legale.
Sabato scorso, in tempi rapidissimi, siamo stati informati che la Compagnia ACE European Group Limited ha deciso di riconoscere a tutte le coppie conviventi more uxorio gli sconti suddetti, anche nel caso di coppie omosessuali.
“Le aziende, con le loro scelte commerciali e le loro campagne di marketing, influenzano sempre di più le opinioni delle persone. Basta guardare la nuova campagna di RayBan, Never Hide, o l’evento Dimmi di sì creato da Lush Italia assieme a Frame, o ancora le precedenti campagne di Coin con Agedo e di IKEA e Eataly. Evidentemente sta iniziando a circolare l’idea che un atteggiamento di apertura non è solo una scelta ideologica, ma porta risultati positivi anche in termini economici” dichiara Marco Giusta, presidente del circolo Arcigay Torinese. “Speriamo che nuovo atteggiamento si traduca anche in in collaborazioni e partnerizzazioni con iniziative culturali come il festival del cinema GLBT Da Sodoma a Hollywood, che si sta svolgendo in questi giorni a Torino, che più di altre hanno subito i pesanti tagli derivanti dalla crisi e potranno garantire l’altissimo livello qualitativo delle proposte soltanto se coraggiosi e dinamici sponsor affiancheranno le loro risorse a quelle delle Istituzioni” conclude.
Rete Genitori Rainbow ed il Circolo Arcigay Ottavio Mai di Torino ribadiscono l’apprezzamento verso tutte quelle realtà, anche economiche, che si impegnano verso un riconoscimento dei pari diritti di tutti i tipi di unioni ed all’equiparazione anche in termini di parità di condizioni economiche delle relazioni omosessuali, ed invitano tutti quanti sono a conoscenza di discriminazioni simili a quelle rimosse dalla Compagnia ACE a segnalarle perché si possa intervenire al fine di rimuovere al più presto tutte le condizioni di disparità di trattamento a motivo dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere.
Rete Genitori Rainbow ed il Circolo Arcigay Ottavio Mai di Torino ribadiscono infine l’invito al Legislatore Italiano a provvedere al più presto al pieno riconoscimento delle unioni omosessuali, non potendo essere più tollerabile che il singolo cittadino debba di volta in volta ricorrere in giudizio per vedere riconosciuto il proprio diritto all’uguaglianza già previsto dall’art. 3 della nostra Costituzione.
RETE GENITORI RAINBOW - ARCIGAY TORINO
Intervento sul Toscana Pride
certo Alessandro Maiorano la sua ignoranza è abissale
lei parla di GAY dimostrando una conoscenza soltanto di una superficie del fenomeno e ignorando totalmente che la gran parte delle persone omosessuali vivono in modo non evidente e non dichiarato le loro vite e che non riuscirebbe mai a riconoscerle no avendo loro nessuna caratteristica di quelle che lei attribuisce alla totalità delle persone gay, ignorando poi di fatto che ci sono anche lesbiche e bisessuali e intersessuali oltre alle persone transgender.
Alessandro Maiorano, se lei fa queste affermazioni lo fa esclusivamente sulla base di pregiudizi veicolati da ideologie preconfezionate che lei cavalca per assecondare il potere di cui si fa servo, per avere in cambio una briciola di notorietà e qualche applauso becero dalle persone che condividono la sua dolosa ignoranza. Un politico dovrebbe parlare a ragion veduta e non per assecondare il potere. mandare le sue mail di pungolo a noi rappresentanti del mondo lgbtiq per sollevare un vespaio e fare udire il suo nome che altrimenti sarebbe sconosciuto e dimenticato, nell’evidente tentativo di veder risollevata una attenzione nei suoi riguardi da poter usare come merce di scambio per le prossime scalate di potere.. questa si che è qualcosa di cui si deve provare vergogna!
La sua descrizione del “gay pride” sembra molto più ispirata e con esattezza di dettagli alle situazioni dei festini operati dall’establishement di regime berlusconiano degli ultimi anni, e si sa benissimo che tali immagini sono state largamente superate dalla realtà. fatto sta che su questo fronte il popolo italiano è stato piegato ad una sopportazione di vere ignominie che ci hanno fatto vergognare per anni di fronte all’Europa e al mondo..
incapace di un confronto serio lei si appella al becero insulto e alla trivialità cercando di sollevare risse e istinti di basso livello in cambio di briciole di affermazione personale perché il suo nome abbia un poco di eco.
Se lei volesse potrebbe cercare di conoscere le persone gay lesbiche transessuali bisessuali e intersessuali, i loro percorsi, le loro storie personali, le difficoltà, le gioie, potrebbe conoscere le loro famiglie, i loro genitori, i loro figli, le potrebbe ritrovare in tutta la società civile, nei loro ruoli di professionisti, di educatori, di artisti, di operai, di impiegati e di manager. Se solo lei avesse la capacità di voler osservare e conoscere per capire e comprendere cosa significa orientamento sessuale e identità di genere e cosa sia l’intersessualità. ma so benissimo che lei in questo avvalle e obbedisce alle sue ideologie e ai suoi padroni in cambio di briciole di potere personale e di qualche flash di futile notorietà. Mi dispiace ma così dimostra di essere una persona infinitamente al di sotto di qualsiasi persona gay lesbica trans intersessuale che esiste al mondo.
se lei volesse conoscere e confrontarsi in modo serio, scoprirebbe quanta umanità e quanti valori sono patrimonio di noi omosessuali e trans, i valori che portiamo sono di piena dignità diritti libertà ed uguaglianza e tutti insieme li porteremo con forza al Pride Toscano, con i nostri figli e le nostre figlie, con i nostri genitori amici e parenti ,indipendentemente dalle sua rozze ed ignoranti affermazioni.
Fabrizio Paoletti
Presidente Rete Genitori Rainbow
genitori LGBT con figli da relazioni etero
in risposta a
RGR aderisce all’associazione NELFA, Rete Europea delle Associazioni di Famiglie LGBT
SI COSTITUISCE IN ASSOCIAZIONE NELFA, LA RETE EUROPEA DELLE ASSOCIAZIONI DI FAMIGLIE LGBT
NELFA, la Rete delle Associazioni Europee di Famiglie LGBT, si costituisce a Bruxelles come associazione internazionale senza scopo di lucro (AISBL) il 12 marzo 2012. La sede ufficiale di NELFA è posta nella Casa Arcobaleno (Maison Arc-en-Ciel) di Bruxelles.
Rete Genitori Rainbow, associazione di genitori omosessuali e transgender con figli da relazioni etero, aderisce a NELFA dal momento della sua costituzione. Danno vita a NELFA le associazioni di genitori e famiglie LGBT di Austria, Belgio, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna.
La costituzione in associazione darà un’ulteriore forza al lavoro svolto da alcuni anni dalla rete NELFA in favore della tutela dei diritti delle famiglie con genitori Lesbiche Gay Bisessuali o Trangender (LGBT).
Già da alcuni anni infatti la Rete NELFA, che comprende 22 associazioni in rappresentanza di 14 paesi europei e migliaia di famiglie LGBT, si impegna per assicurare che in Europa ai bambini di queste famiglie siano concessi gli stessi diritti dei bambini di tutti gli altri tipi di famiglia, così come uguali diritti e uguali doveri siano riconosciuti ai loro genitori.
Mission di NELFA è promuovere in tutta Europa l’adozione di sistemi giuridici e di politiche di pari opportunità che non discriminino le famiglie con genitori LGBT e i loro i figli dal punto di vista legale, finanziario, educativo o sociale.
NELFA si impegna per garantire la libertà di movimento delle famiglie LGBT all’interno dell’Unione Europea facendo sì che la loro vita familiare non sia compromessa qualora si stabiliscano temporaneamente o permanentemente in un altro dei Paesi membri.
La Rete NELFA promuove lo scambio di informazioni tra i suoi membri e supporta la fondazione e lo sviluppo delle associazioni famiglie e genitori LGBT nei paesi Europei.
Tra le prossime iniziative NELFA organizza dal 28 aprile al 1 ° maggio 2012 il 2 ° Meeting europeo per le famiglie LGBT, a Lloret del Mar, in Catalogna, Spagna, in collaborazione con FLG l’associazione catalana delle famiglie LGBT. L’evento al momento vede già 800 partecipanti provenienti da tutta Europa. L’incontro è sostenuto, tra gli altri, dal Ministero spagnolo degli Affari esteri e della cooperazione, dal governo della Catalogna, e dal Comune di Figueres.
Contatto per i media: Juha Jämsä (Vice-Presidente NELFA), 00 358 44 997 19 56, info@nelfa.org
Riferimenti:
SITO: www.nelfa.org
FACEBOOK: http://www.facebook.com/pages/NELFA
CATALOGNA 2012: http://www.familieslgtb2012.org
TRAILER “diritto di amare”: http://vimeo.com/29720188
VIDEO “LEGAL JUNGLE: SAME-SEX FAMIGLIE intrappolati tra i paesi dell’UE”: http://vimeo.com/23847001
Rete Genitori Rainbow www.genitorirainbow.it – info@genitorirainbow.it
Boicotta S.Pietroburgo
Rete Genitori Rainbow aderisce alla campagna di Boicottaggio di S.Pietroburgo contro la nuova legge che impedisce la libertà di espressione e manifestazione per le persone LGBT.
Ci rivolgiamo indistintamente a tutti perchè sia forte e concreta la reazione di non scegliere più S.Pietroburgo come meta turistica.
Festa delle Famiglie
Rete Genitori Rainbow aderisce e sostiene la
una giornata di visibilità di tutti i genitori omosessuali che si terrà nelle città di Ferrara, Firenze, Mestre, Milano, Napoli, Roma e Torino il 22 maggio 2011. tutte le informazioni al link
la Festa delle Famiglie è una iniziativa dell’associazione Famiglie Arcobaleno











