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Archivio di giugno 2012

postheadericon Verso il Toscana Pride, Assemblea Cittadina a Firenze

Il Comitato promotore del Toscana Pride ha deciso di organizzare in tutte le province delle Assemblee aperte per presentare il documento e confrontarsi con tutte le realtà politiche e sociali, LGBTIQ e non solo, indipendentemente dalla loro adesione al Pride. 

 

A Firenze è in programma  un’ASSEMBLEA CITTADINA giovedì 21 giugno alle ore 21 presso l’SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303).

In una situazione di totale latitanza dello Stato alle istanze della comunità LGBTI, con un Governo che guarda solo all’Europa dei banchieri piuttosto che a quella dei popoli, crediamo che la società civile, i movimenti, i/le singol* cittadin* debbano avere la capacità di confrontarsi sul futuro dei diritti civili nel nostro Paese.

Nella stagione dei Pride, che si è aperta sabato a Bologna e proseguirà questo fine settimana a Roma per chiudersi il 7 luglio a Viareggio tante iniziative di dibattito, informazione e socializzazione sono state promosse e sono in corso. Crediamo che, mai come in questo momento, sia importante promuovere dei momenti di incontro, ascolto ed elaborazione con tutta la cittadinanza. 

L’Assemblea, alla quale parteciperanno le presidenze delle tre associazioni fiorentine che hanno aderito al Toscana Pride vuole essere un’occasione di dialogo e confronto con la città.

partecipano:

Barbara Caponi per IREOS

Fabrizio Paoletti per Rete Genitori Rainbow

Annamaria Imbarrato per Arcilesbica Firenze

Il documento politico del Toscana Pride è disponibile link seguente http://issuu.com/ninaromeo/docs/toscana_pride_2012_documento

Sul sito Toscana Pride tutte le informazioni  

Il calendario degli eventi della manifestazione Toscana è scaricabile da questo link Calendario Toscana Pride_HR

postheadericon RGR al Bologna Pride

Rete Genitori Rainbow aderisce con piena convinzione al Pride di Bologna nella modalità di svolgimento definita dal comitato Bologna Pride 2012

L’appuntamento per sfilare con noi domani è presso l’ingresso del Giardino in Porta Saragozza dalle ore 14.30

qui di seguito il link alla mappa http://goo.gl/maps/dxfd

Vi aspettiamo domani 9 Giugno a Bologna

Rete Genitori Rainbow

Fabrizio Paoletti, Cecilia d’Avos, Valentina Violino, Alessandro Ozimo

 

di seguito riportiamo le dichiarazioni che Fabrizio Paoletti e Cecilia d’Avos hanno rilasciato a  Marinella Zetti  per l’intervista (link) agli esponenti del movimento LGBT sulle modalità  di svolgimento del Pride 

Fabrizio Paoletti:

“I gay pride sono manifestazioni per la rivendicazione dei diritti ma da sempre associano ai contenuti politici una parte ben evidente di festa, festa che certo contraddice la realtà quotidiana delle persone LGBT che sovente si trovano a doversi nascondere nei diversi ambiti della nostra vita, a partire dalla famiglia, sul lavoro, nei diversi ambienti culturali e sociali in cui siamo inseriti e che spesso non sono accoglienti per noi.

per questo i gay pride rovesciano il quotidiano ed offrono una visione di gay lesbiche e trans* liberati che festeggiano e si esprimono liberamente nella totalità del loro essere. 

Ma in questo contesto, in una regione così ampiamente colpita da lutti e disgrazie fare una festa è impossibile, sarebbe stato cieco e poco rispettoso non considerare le difficoltà delle persone che hanno subito disagi, lutti e perdite , non avremmo potuto sfilare allegrametne come se niente fosse accaduto di lì a pochi chilometri.

Una dimostrazione di rivendicazione però è sempre possibile quindi ed è giusto sfilare per mostrare che ci siamo e che anche il mancato riconoscimento dei nostri diritti non si ferma di fronte alle disgrazie, che toccano tutti davvero indiscriminatamente e nelle quali forse le persone omosessuali e trans non solo continuano a non essere considerate ma forse si ritrovano qualche difficoltà in più per non esser riconosciuta la loro unione di coppia, il loro essere nuclei familiari, le difficoltà di mantenere un rapporto con il proprio compagno o compagna in quei contesti.

Le nostre rivendicazioni non si fermano, perchè non smettono le discriminazioni di cui siamo oggetto, saremo quindi a Bologna a sfilare per dare a tutte e a tutti piena dignità ma nel rispetto di questo momento sfileremo senza carri e senza musica ad alto volume, canteremo però e grideremo ad ata voce che ci siamo che non possiamo essere ignorati e che è sempre più necessario il riconoscimento della dignità e dei diritti di tutt* noi, single, famiglie, e genitori che siamo parte integrante e tessuto della società italiana in questo stato che ignora per legge le nostre esistenze”.

 

Cecilia d’Avos

“La domanda “cosa pensi della decisione di fare una parata sobria?” solleva due questioni certamente distinte, ma che rischiano di creare confusione.

Il momento che l’Emilia Romagna sta vivendo non deve essere ignorato: un Pride tutto carri, musica e balli, proprio in quella regione, sarebbe stridente, decisamente fuori luogo.
Quindi plaudo senz’altro alla decisione di optare per un Pride non chiassoso e di unire gli sforzi per dare realmente una mano a chi si trova a vivere il dramma del terremoto.

Al di la’ della situazione contingente, pero’, rifletto (in generale!) sulla richiesta di “sobrieta’” riferita al mondo LGBT. E trovo nasconda un ragionamento insidioso.
Il desiderio di Pride senza “esibizionismi” viene anche da parte della popolazione omosessuale. Si sostiene spesso che una parata con immagini forti non dia poi credito alla richiesta di pari diritti.
E’ una tesi che sembra logica ma che, temo, contenga una pericolosa deriva moralistica: il desiderio di adeguamento alla “norma etero”.
L’omosessualita’ non e’ solo attrazione per una persona del proprio genere, cosi’ come la transessualita’, il transgenderismo e la realta’ queer, hanno un portato piu’ vasto che non il rapporto tra corpo e identita’. Le nostre sono vite che – oggi – rompono uno schema.

Il mio timore e’ che la richiesta di sobrieta’ (non sto ovviamente parlando della decisione, sacrosanta, relativa a questo Pride bolognese) sia la riedizione del classico e urticante “Nulla contro gli omosessuali, basta che non ostentino!”.

Il bellissimo documento politico del Roma Pride 2012 afferma tra l’altro: “Il Pride è il momento di massima espressione della nostra battaglia per il riconoscimento della parità, dignità e libertà di vivere e amare senza ingerenze religiose, moralistiche e ideologiche”.
Ingerenze nei cui confronti il movimento LGBT deve tenere la guardia alta.

Mi piacerebbe piuttosto che i giornali e le televisioni restituiscano al pubblicao la vera realta’ dei Pride dando risalto anche alle tantissime persone che sfilano in jeans e maglietta, accanto a chi desidera incarnare aspetti piu’ trasgressivi.

Fermo restando, quindi, che questo Pride nazionale sara’ giustamente sobrio, proprio non vorrei passasse l’idea che nei tanti Pride in giro per l’Italia e per il mondo, le persone lesbiche, gay e t* debbano “moderarsi”.”

postheadericon Presentazione OMOFOBIA di Margherita Graglia

Martedì 12 giugno, alle ore 20
presso la sede di IREOS – via de’ Serragli 3 FIRENZE

presentazione del libro

“OMOFOBIA. Strumenti di Analisi ed intervento”

di Margherita Graglia
(CAROCCI editore)

Promossa da IREOS, Rete Genitori Rainbow, ARCILESBICA FIRENZE, Gruppo Giovani GLBTI*, Gruppo KAIROS (omosessuali cristiani)

Interverranno, oltre all’autrice,
Donella Bramanti e Giovanni Senzi, psicolog* Consultorio della Salute di IREOS (gruppo sull’omofobia interiorizzata).

Ad apertura di serata sarà offerto un aperitivo.

L’iniziativa è inserita nel quadro del Toscana Pride

postheadericon Scoprirsi omosessuale con una famiglia eterosessuale

Di seguito la ripresa video della tavola rotonda “Scoprirsi omosessuale con una famiglia eterosessuale: il coming out, i figli, gli ex ed i nuovi partner.” tenutasi il 25 Marzo 2012 al Cassero nell’ambito degli eventi del Bologna Pride 2012

Molte persone, prima di acquisire piena consapevolezza del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere, hanno vissuto relazioni anche durature da cui sono nati dei figli. Ai pregiudizi in quanto omosessuali, sulle spalle dei Genitori Rainbow pesano difficoltà connesse alla separazione, al rapporto spesso conflittuale con l’ex-partner, alla paura che i figli possano non accettarli per come sono realmente. Capire le dinamiche che insorgono in queste situazioni è il presupposto per arrivare a realizzarsi pienamente nel modo migliore per se stessi e per le persone vicine.

Testimonianze personali di socie e soci di Rete Genitori Rainbow.
Tania Guiducci (00:03:48)
Stefano Castagna (00:32:30)
Morena Giovanardi (01:06:00)

Interventi di:
Diego Arcaro, Psicologo Psicoterapeuta (00:13:42)
Daniel Giunti, Psicologo Psicoterapeuta (00:42:00)

Modera:
Fabrizio Paoletti, copresidente Rete Genitori Rainbow

 

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