Archivio di giugno 2012
Rete Genitori Rainbow al Pride di Bassano del Grappa Pride 30 giugno 2012
stituzione Italiana;- Legge contro l’omofobia;
- Riconoscimento di tutte le famiglie.
Rete Genitori Rainbow a Roma: 22 giugno Piazza Farnese e 23 Giugno Roma Pride
L’associazione Rete Genitori Rainbow aderisce alla manifestazione di venerdi 22 giugno a Roma promossa dal Coordinamento Arcobaleno.

Riteniamo doverosa questa risposta civile alla deriva di violenza omofobica che trova terreno fertile proprio nella mancanza di tutele. Siamo convinti che la strada da percorrere unitamente sia appunto quella della piena parita’ diritti.
Fabrizio Paoletti, Cecilia d’Avos, Valentina Violino, Alessandro Ozimo
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L’appuntamento per il Pride Romano per soci, volontari e simpatizzanti di RGR è il 23 giugno sotto il Porticato di Piazza Repubblica alle 15:15
Riflessione comune sulla recente proposta di iniziativa di legge popolare
QUESTO DOCUMENTO E’ APERTO ALLA SOTTOSCRIZIONE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI E SINGOLE PERSONE CHE VI SI RICONOSCANO. PER ADESIONI SCRIVERE A ufficiostampa@arcigay.it
In questi giorni è stata annunciata ed è partita la raccolta delle firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di riconoscimento di unioni civili, patti di solidarietà e unioni di fatto.
Pur essendo stupiti che le nostre associazioni (attive da molti anni su questi temi) non siano state coinvolte, almeno nella fase di confronto che precede le scelte, riteniamo che sia non solo un diritto, ma un dovere, farsi promotori di proposte concrete per superare lo scandaloso silenzio di un Parlamento che continua ad essere cieco e sordo di fronte alla realtà delle famiglie composte da coppie di persone dello stesso sesso.
Uno degli obiettivi della proposta di legge di iniziativa popolare è quello di rianimare il dibattito in Italia su questi temi: per questo riteniamo utile esprimere il nostro punto di vista che ci vede concordi sui seguenti punti:
1. L’avvio della campagna di raccolta firme è stato accompagnato dall’insistente ripetizione dell’argomento che la sentenza n. 138/2010 della Corte costituzionale escluderebbe la possibilità di ottenere il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso in Italia. Questo argomento è completamente inesatto, non solo alla luce della sentenza citata ma anche della più recente sentenza di Cassazione, ed è sostenuta da un numero molto ampio di giuristi e docenti universitari. Non esiste, quindi, un ostacolo costituzionale alla possibilità del Parlamento di legiferare sulla materia, estendendo il matrimoni civile alle coppie costituite da persone dello stesso sesso.
2. Per le associazioni che sottoscrivono il presente documento, i principi di uguaglianza e di pari dignità sono inderogabili. Nel progetto di legge citato questo principio pare essere accolto con una evidente contraddizione laddove sceglie di chiamare “unione civile” quello che di fatto è un matrimonio. A cosa serve un cambio di nome? Riteniamo che la questione non sia solo nominalistica ,diversamente il nostro Paese avrebbe già una legge per l’estensione dei diritti matrimoniali e per il riconoscimento di altre forme di convivenza.
3. Le nostre associazioni ritengono che sia importante lavorare per una evoluzione del diritto di famiglia che si ponga realmente la questione del riconoscimento di differenti forme di convivenza, a partire dal principio di autodeterminazione che anche nella vita di relazione deve essere affermato. Ma il riconoscimento di queste forme non può in alcun modo svolgere una funzione “compensativa” rispetto all’estensione del matrimonio civile come affermazione di un’eguaglianza sostanziale e non solo formale ,per le coppie dello stesso sesso
4. Precisato questo, riteniamo che ogni contributo possa essere importante,ma che la nostra prassi politica debba essere rappresentativa dei diritti nella loro integrità e non di una mediazione degli stessi: il testo infatti suggerisce che il nostro paese, a differenza delle più moderne democrazie, non è pronto per accogliere il matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso. Non possiamo dunque sostenere una proposta “sostitutiva” che finirebbe solo per formalizzare la disuguaglianza.
Chiediamo invece ai promotori della legge di riformulare il testo e di indicare come primo traguardo l’estensione del matrimonio civile e non le “unioni civili” per le coppie omosessuali. Potremo in questo modo dedicare tempo e impegno al successo della proposta con tutti i mezzi di cui disponiamo.
AGEDO
ARCIGAY
ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI
FAMIGLIE ARCOBALENO
NUOVA PROPOSTA, DONNE E UOMINI OMOSESSUALI CRISTIANI
RETE GENITORI RAINBOW
Associazioni locali
QueerLab
Gruppo Pegaso
Universigay – Associazione universitaria dell’Università degli Studi di Pavia
QUESTO DOCUMENTO E’ APERTO ALLA SOTTOSCRIZIONE DI TUTTE LE ASSOCIAZIONI E SINGOLE PERSONE CHE VI SI RICONOSCANO. PER ADESIONI SCRIVERE A ufficiostampa@arcigay.it
Adesioni a titolo personale
- Dario Accolla / Elfo Bruno – blogger
- Cristana Alicata (PD)
- Filipp0 Aroffo, Milano
- Saverio Aversa, Sinistra Ecologia Libertà
- On. Giovanni Bachelet – PD
- Massimo Basili – Giornalista di “Pride”
- Stefano Bilotti
- Marco Boato Arcigay “Tralaltro” Padova
- Stefano Bolognini – Enciclopegaya.com
- Stefano Bucaioni
- Pierangelo Bucci Rozendaal
- Jacobus Bucci Rozendaal
- Giovanni Caloggero
- Mario Marco Canale
- Mauretta Cattanei
- Laura Cinquepalmi
- Luca Contardi
- Manlio Converti
- Giovanni Dall’Orto – Enciclopegaya.com
- Roberto Donatini – Milano
- Rosario Duca
- Cesare Del Frate
- Lorenzo Forte
- Fabio Iovine – PD
- Pietro Maffio
- Concetta Marchese
- Sandro Mattioli
- Pigi Mazzoli, Milano
- Davide Padovani
- Riccardo Paloppi
- Paolo Pedote
- Fabio Pellegatta, Milano
- Fabio Perroni – Roma
- Andrea Pini
- Antonio Polizzi
- Giuseppe Polizzi
- Rosa Jessie Polizzi
- Beppe Ramina – Bologna
- Saverio Romani
- Danilo Ruocco, Parole GLBT
- Regina Satariano – Responsabile Consultorio Transgenere
- Ivan Scalfarotto – Vicepresidente PD
- Antonello Sannino
- Luca Sappino (SeL)
- Antonio Soggia, già presidente Arcigay Torino
- Gabriele Strazio
- Andrea Tornese giornalista
- Luca Valentino Valeriani – Movimento Queer
- Pasquale Videtta
- Matteo Winkler
- Davide Zotti Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica Trieste
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Aggressione omofoba a Roma: tutti al Roma Pride!
Facciamo nostro il comunicato con cui il Comitato Roma Pride 2012 condanna la violenta aggressione omofoba ai danni di Guido Allegrezza militante attivista LGBT avvenuta ieri sera a Roma, RGR esprime la totale solidarietà a Guido e lo sdegno verso questo gesto bestiale, auspicando una grande reazione di tutti i cittadini e di tutte le cittadine, con una fortissima partecipazione agli eventi e alle iniziative del Roma Pride 2012.
Rete Genitori Rainbow
ll Comitato Roma Pride 2012 apprende con preoccupazione e profondo sdegno la notizia della vile aggressione di stampo omofobico ai danni di Guido Allegrezza.
Rete Genitori Rainbow al Roma Pride 2012
Rete Genitori Rainbow ha partecipato al PRIDE PARK 2012 organizzato nell’ambito del ROMA PRIDE 2012.
Rete Genitori Rainbow, da quest’anno componente del Comitato Organizzatore del Roma Pride 2012, sara’ a Villa Gordiani (ingresso Via Prenestina) da venerdì 15 a domenica 17 giugno.
Trenta fra associazioni e realtà commerciali daranno vita a una tre giorni intensa in cui la comunità lgbtqi si presenta alla città con iniziative, dibattiti, presentazioni di libri, performances e spettacoli.
Vi invitiamo a vivere, dal pomeriggio fino alla mezzanotte, questo luogo di confronto e di coinvolgimento per tutta la comunità.
L’iniziativa del Pride Park fa da prologo alla grande Parata per le vie della città che si svolgerà sabato 23 giugno da Piazza della Repubblica e che vedra’ i soci e i simpatizzanti di Rete Genitori Rainbow sfilare con lo striscione, le bandiere e con l’orgoglio di essere genitori omosessuali e transessuali.
Il programma completo del Pride Park http://www.romapride.it/wp/
Il documento politico del Roma Pride 2012 http://www.romapride.it/wp/
Sabato 16 Giugno sfila il Torino Pride
Rete Genitori Rainbow sfilerà nella parata del Torino Pride e insieme alle altre associazioni aderenti sarà sul carro del Coordinamento Torino Pride.
ECOLOGICO, SOLIDALE E PARTECIPATISSIMO: ECCO LE TANTE SINERGIE DEL TORINO PRIDE 2012!
Mancano soltanto più due giorni al Torino Pride 2012 e il meteo prevede sole pieno. Stessa previsione da parte del Coordinamento Torino Pride LGBT, organizzatore dell’evento letteralmente subissato di richieste di adesioni e partecipazione attiva alla parata, dove insieme alla comunità LGBT e alla cittadinanza tutta sfilerà uno spezzone del Torino Mad Pride in programma per il giorno successivo, e tante delle biciclette che hanno animato il Bike Pride del 3 giugno scorso. “Sarà un Pride ecologico e solidale – dichiara Giovanni Caponetto, Coordinatore del Torino Pride LGBT – abbiamo chiesto ai partecipanti di pensare a coreografie e allestimenti con un occhio all’ambiente. Inoltre raccoglieremo in prima persona il grosso dei rifiuti in parata, grazie a decine di sacchi di cui dissemineremo il percorso.”
Ricchissimo quest’anno l’elenco di sponsor di tutti i tipi, iniziando dai media sponsor Rear (multi service group) che ha portato il messaggio del Pride sulle principali emittenti radiofoniche e testate giornalistiche e Nuova Butterfly Srl (pulizie civili ed industriali) che ha portato il messaggio del Pride sui freepress. E ancora i partner tecnici come Con.Corrente (che si occupa di mobilità elettrica ed ecologica) che ha realizzato una gigantografia del logo del Pride, e poi tanti altri da Cubetto che realizzerà analoga gigantografia, ma di ghiaccio.
Ma le collaborazioni non finiscono qui perché sabato 16 giugno a Torino sarà una giornata (e una serata) davvero molto particolare. Si terrà infatti la quarta edizione di LOV, la notte bianca del quartiere Vanchiglia che vedrà decine di migliaia di persone riversate per le strade, evento gemellato col Pride e con l’Official Pride Party, che si svolgerà ai Murazzi di Sinistra, dove tutti i locali (il Doctor Sax, il Chachamuri e i Magazzini del Po) accoglieranno la festa ufficiale di autofinanziamento del Torino Pride, e saranno trasformati in un enorme spazio comune, con quattro sale tematizzate e dedicate a grandi icone gay. In verità gli interi Murazzi quella sera saranno in festa per il Pride: locali come l’Alcatraz, l’Acua, il JamOffMurazzi, l’Olé Madrid, il Meno2 e il Cafètabac, hanno voluto contribuire come sponsor alla buona riuscita dell’evento.
“Sarà un Pride allegro e festaiolo – continua Caponetto – con al centro il tema dei Diritti, come sarà raccontato nella conferenza stampa prevista per venerdì 15 alle 12.00 presso la Sala Congregazione del Comune di Torino, ma sarà anche un Pride solidale e attento a tutta la popolazione, infatti dopo i tragici eventi che hanno sconvolto l’Emilia-Romagna, il Coordinamento Torino Pride ha deciso di devolvere gli utili del Pride Party alle popolazioni emiliane e sarà presente in parata e in piazza Vittorio una postazione per smerciare quintali di Parmigiano le cui forme sono state danneggiate dal sisma di Maggio.”





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